Le due donne di Torriglia

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Di Pier Luigi Feltri

Torriglia si trova ai piedi del Monte Prelà, sullo spartiacque fra le valli Scrivia e Trebbia. Con i suoi 2.221 abitanti rappresenta il centro più importante di questa porzione d’entroterra, e costituisce uno dei punti di passaggio immancabili della Via del Sale. La visita al paese può cominciare dalla parrocchiale di Sant’Onorato di Arles, che appartiene alla Diocesi di Tortona ed è l’unica in tutta la Liguria con questa dedicazione. Si pensa che il legame con sant’Onorato derivi dalla presenza nell’alta Val Trebbia dei monaci di Lérins, la comunità fondata da Onorato nel V secolo nei pressi di Cannes. L’interno della chiesa è ornato da diverse statue marmoree di santi, ma una in particolare necessita di attenzione: si tratta di quella dedicata al santo patrono, alla cui mano benedicente mancano due dita. La tradizione fa risalire la mutilazione al 1797, durante l’occupazione napoleonica, quando un soldato francese la colpì con un’archibugiata. Nonostante il passare dei secoli, la statua è rimasta così e quelle dita mancanti rappresentano oggi, oltre a una curiosità per i visitatori, anche la memoria di una ferita che aveva coinvolto la comunità torrigliese. Accanto alla chiesa parrocchiale si trova l’Oratorio di San Vincenzo, che conserva la statua della Madonna della Neve, proveniente dalla cappella dei Doria nel castello. Del castello, invece, rimangono oggi i ruderi sulla parte alta dell’abitato. Fra i simboli del paese, è impossibile non citare i famosi Canestrelletti di Torriglia. Si tratta di biscotti a forma di fiore, coperti di zucchero a velo, che risultano documentati almeno dal ’500. La loro celebrità è legata alla figura di Maria Avanzino, detta “Pol- licina”, che con il marito gestiva il primo bar del paese. Fu lei che nel 1820 iniziò a vendere questo prodotto ai suoi clienti. Un’altra figura quasi mitologica di queste parti è la celebre “Bella di Torriglia”, protagonista di un notissimo detto genovese. Anche se la sua identità resta avvolta nel mistero, il paese le ha comunque dato un volto: nel 1995 Pietro Lumachi realizzò un dipinto che la raffigura, collocato sotto il passaggio coperto in fondo a piazza Fieschi. Torriglia mantiene la propria identità anche grazie a diverse feste di paese, durante il corso dell’anno. Il prossimo appuntamento è la tradizionale Castagnata del Gruppo Alpini, prevista in origine per domenica 18 ottobre al Parco della Torriglietta, ma rinviata a domenica 25, con inizio alle 14. Si esibirà l’orchestra di Marino Castelli.

pierluigi.feltri [at] gmail.com

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