Data storica per il “Santachiara”

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Scuole. Da Stradella a Broni: lunedì scorso l’avvio delle lezioni nella nuova sede dell’istituto diocesano che ospita 170 alunni. Il progetto era partito durante l’episcopato di Mons. Vittorio Viola ed è stato portato a termine da Mons. Guido Marini

DI MARCO REZZANILunedì 28 settembre la lunga storia dell’istituto “Santachiara” si è arricchita di un nuovo capitolo con il trasferimento da Stradella e l’avvio delle lezioni nella sede di Broni, nella centrale via Emilia 271, dove fino a pochi anni fa era attivo il plesso storico delle scuole elementari, prima della costruzione di quello di viale Gramsci. Alle 8 in punto è suonata la campanella e i 170 studenti che “abiteranno” la scuola sono entrati in aula, accompagnati dai loro professori, per l’inizio delle lezioni. Poco prima, al loro arrivo nel cortile, hanno trovato a salutarli il sindaco Antonio Riviezzi e la direttrice Stefania Fecchio con i docenti. Visibilmente commosso, il primo cittadino ha rivolto il benvenuto di tutta la città al “Santachiara” e ha augurato buon anno scolastico dicendosi felice del recupero di un luogo tanto caro a tutti i bronesi che nel corso di oltre un secolo qui hanno frequentato le primarie. Uguale emozione nelle parole della direttrice che ha ringraziato Diocesi, studenti, famiglie, docenti e tutti coloro che hanno reso possibile il raggiungimento di un grande traguardo, precisando come i lavori abbiano permesso il recupero di un edificio storico di grande pregio, assicurando al contempo la massima modernità tecnologica e impiantistica. Il progetto – che ha preso avvio durante l’episcopato di Mons. Vittorio Viola e si è concluso oggi con Mons. Guido Marini – ammonta a oltre 3 milioni di euro ed è stato finanziato dalla Diocesi che ha potuto usufruire di un contributo di 1 milione di euro dalla Fondazione Cariplo nell’ambito degli Interventi Emblematici Maggiori. La struttura, di proprietà comunale, era stata acquistata dalla stessa Diocesi nel 2021. Tra spazi coperti e spazi all’esterno sono complessivamente 2.200 i metri quadrati a disposizione della scuola. A Stradella rimane il corso di informatica nei locali di vicolo Pozzobonello. «La struttura – spiega Fecchio – ospita il settore alberghiero, la cui ampia offerta formativa comprende i corsi di sala/bar, cucina e panificazione/pasticceria, il settore Servizi d’Impresa e l’ufficio dedicato ai Servizi al Lavoro. L’edificio, che accoglie circa 170 allievi, oltre a numerosi apprendisti, è stato funzionalmente risanato e reso interamente accessibile nel rispetto dei vincoli storici e architettonici, integrando moderni impianti a risparmio energetico, sistemi domotici e fotovoltaici con miglioramenti strutturali». «Il bar/ristorante didattico – continua – si trova nel cuore della scuola, ossia nell’ “agorà” centrale illuminata da luce zenitale, progettata dall’architetto di fama mondiale Aldo Rossi negli anni Settanta e che oggi rivive nel nuovo contesto formativo. I laboratori, decisamente all’avanguardia e curati nei minimi dettagli, permettono agli allievi di mettersi in gioco al meglio sul piano della pratica, grazie all’altissima efficienza degli spazi e della strumentazione. I ragazzi possono vivere così un’esperienza formativa ancora più completa, appagante e stimolante, affinando tecnica, manualità e spirito di squadra, competenze fondamentali nel loro ambito professionale». Sono inoltre presenti un ampio e moderno laboratorio di informatica e, al piano superiore, un’accogliente aula magna, dotata di Lim, come anche tutte le altre aule, in modo da garantire una didattica innovativa, interattiva e multimediale. Completano la struttura due terrazze all’aperto riqualificate per eventi e lezioni outdoor, nel giardino urbano di recente inaugurazione. Per quanto riguarda le attività di educazione motoria, il “Santachiara” ha da poco siglato una convenzione con il comune di Broni per l’utilizzo della palestra “Primo Giauro” proprio di fronte all’istituto. «Questa nuova sede – conclude la direttrice – è un’opera su cui la Diocesi di Tortona ha investito moltissimo sia sul piano finanziario sia su quello valoriale, al fine di mettere a disposizione delle nuove generazioni un presidio educativo e sociale in cui assorbire non solo importanti nozioni culturali e tecniche professionali, ma anche e soprattutto fondamentali e imprescindibili valori umani». L’istituto “Santachiara” e la Diocesi di Tortona, attraverso questo coraggioso intervento, hanno ancora una volta mostrato grande fiducia verso le nuove generazioni, offrendo ai ragazzi le migliori condizioni per crescere, esprimersi e formarsi in vista del futuro ingresso nel mondo del lavoro, che richiede personale sempre più qualificato, specializzato e aggiornato. L’inaugurazione ufficiale, riservata alle autorità, alle istituzioni e alle associazioni, si terrà giovedì 29 ottobre alle 10 alla presenza del vescovo Mons. Guido Marini, mentre sabato 7 novembre la nuova scuola aprirà le porte a tutti, alla cittadinanza, per esaudire il desiderio, già espresso da molti, di vedere il “volto rigenerato” di un edificio che è nel cuore di intere generazioni di bronesi e che ora ha intrapreso un nuovo cammino, sempre al servizio dell’educazione e dei giovani.

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