“Scintille di luce” illuminano la notte dei santi
Sabato scorso in pizza Duomo a Tortona la veglia della Pastorale Giovanile con preghiere, canti e l’adorazione eucaristica
TORTONA – Sabato 31 ottobre è stata una serata di luce per la Diocesi che in piazza del Duomo a Tortona ha organizzato la seconda Veglia dei Santi, alla vigilia della festa. A promuovere l’appuntamento è stato la Pastorale Giovanile diocesana insieme al vescovo e alla Comunità pastorale “San Marziano” per proporre ai giovani un momento di riflessione e di preghiera gioioso, sui passi dei santi che saranno i protettori della Giornata Mondiale della Gioventù in programma ad agosto 2027 a Seul. Sul sagrato della cattedrale, diventato per l’occasione un suggestivo palcoscenico, ad accogliere quanti sono giunti da ogni parte della Diocesi, sono stati don Cristiano Orezzi, responsabile della Pastorale Giovanile e le note della “Greezly Band” di Stradella, formata da quattro giovani musicisti oltrepadani – Riccardo Diamante, Alex Anthony, Letizia Rezzani, Andrea Cavanna – e quelle dell’affermato sodalizio “Stream of Conscious Wave”, formato da Alessandro e Andrea Imelio (voce e basso elettrico) e Andrea Negruzzo (pianoforte). Dopo la lettura del brano del Vangelo di Matteo, tratto dal capitolo 25, è avvenuto l’ingresso della gigantografia dei 5 santi della GMG che sono san Giovanni Paolo II, sant’Andrea Kim Taegon, santa Francesca Saverio Cabrini, santa Giuseppina Bakhita e san Carlo Acutis, sono stati eseguiti alcuni balletti e alcune canzoni tra cui Parola di Vecchioni, Il cammino del- l’anima di Branduardi e Tutto l’u- niverso obbedisce all’amore di Franco Battiato e presentate le testimonianze sulla vita di 3 santi del gruppo. San Giovanni Paolo II, sant’Andrea Kim e santa Bakhita hanno “raccontato” la loro santità attraverso la voce di tre giovani, accompagnate da musica e danza. Due ragazzi, poi, hanno accompagnato in piazza l’immagine di Maria sulle note della famosa canzone di Beyoncé Ave Maria, seguita dallettura delle terzine di Dante Alighieri dedicate alla Vergine. La parola è passata poi al vescovo Mons. Guido Marini che ha ringraziato per la significativa iniziativa e ha auspicato che in ogni luogo della città si possa sempre sperimentare la bellezza della luce, perché «si gode della vita non della morte, si gode della gioia e non della tristezza». Ha anche invitato i numerosi presenti a ripetere tutti insieme, in modo solenne, queste frasi: «La luce non l’oscurità! La vita non la morte! La bellezza non la deformità! L’eternità non la fugacia!» per ribadire la propria fede nel Signore che vuole il bene e il meglio per i suoi figli e li ama incondizionatamente. Dopo la canzone di Giuni Russo Morirò d’Amore cantata da Imelio, i giovani hanno intonato il canto Re dei Re per accogliere solennemente il Santissimo Sacramento che è stato posto in mezzo alla piazza. È seguito un intenso momento di adorazione eucaristica concluso con la benedizione eucaristica impartita dal vescovo e la distribuzione di due braccialetti luminosi, simboli delle “Scintille di Luce” che hanno illuminato la notte e hanno donato speranza ai cuori di quanti hanno partecipato. L’adorazione personale è proseguita poi all’interno della cattedrale fino alle 2 del mattino. La Veglia dei Santi è ormai diventata una vera e propria tradizione, destinata a durare e a diffondersi tra la gioventù diocesana.
Daniela Catalano (Foto: Luigi Bloise)

