Don Luigi Monza, il prete della carità

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Di Daniela Catalano

Il beato di questa settimana è il sacerdote lombardo don Luigi Monza, beatificato 20 anni fa, il 30 aprile 2006, a Milano. Nato a Cislago in provincia di Varese il 22 giugno 1898 da una famiglia contadina, Luigi cresce in un ambiente semplice e ricco di fede. Nel maggio 1913 il padre cade da un albero e rimane paralizzato e per il ragazzo che desidera diventare sacerdote, tutto cambia. Grazie all’aiuto del parroco, Monza entra nell’istituto missionario salesiano di Penango Monferrato. Tre anni dopo, per rimanere vicino al papà invalido, lascia la scuola per il Collegio Villoresi di Monza. Nel 1917 è inviato al fronte e dopo il congedo riprende gli studi. Luigi è ordinato sacerdote il 19 settembre 1925 e inviato alla parrocchia di San Maurizio a Vedano Olona, nel Varesotto. In seguito al suo arrivo apre la Schola Cantorum, la filodrammatica, la società sportiva “Viribus unitis” e una scuola di francese per gli emigranti. Accusato ingiustamente dai fascisti, è incarcerato e assolto dopo quattro mesi. Nel 1929 è trasferito al santuario della Madonna dei Miracoli di Saronno e in quegli anni comprende che i cristiani devono essere testimoni di carità nel cuore della società, vivendo la fede nella quotidianità. Dal 1936 Luigi è parroco di San Giovanni alla Castagna a Lecco, dove si distingue per la vicinanza ai poveri, ai malati e a chi subisce ingiustizie. Durante la seconda guerra mondiale aiuta partigiani e perseguitati, opponendosi a ogni forma di violenza. Nel 1937 matura il progetto di fondare l’Istituto secolare del- le Piccole Apostole della Carità, donne consacrate che vivono nel mondo con il fervore della prima comunità cristiana. Con loro crea l’associazione “La Nostra Famiglia”, dedicata all’assistenza e all’educazione dei più fragili, soprat- tutto bambini con disabilità, offrendo cure e percorsi di inclusione sociale. Don Monza il 25 agosto 1954 è colpito da un infarto e muore il mese dopo, il 29 settembre, a soli 56 anni, esclamando «Gesù mio, misericordia» e lasciando un’opera ancora viva in Italia e nel mondo. È sepolto a Ponte Lambro in provincia di Como e la memoria liturgica cade il 28 settembre.

cadarita [at] yahoo.it

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