Brignano e Frascata
Di Pier Luigi Feltri
Poco dopo aver imboccato la Val Curone, provenendo dalla pianura, si incontra il comune di Brignano-Frascata. L’entità amministrativa è composta da due località distinte, Brignano e Frascata, riunite dal 1928 nella medesima entità municipale che comprende anche altre frazioni e case sparse. Entrando a Brignano c’è un dettaglio che non passa inosservato ad alcun visitatore. Sulla parete di un cascinale campeggia una scritta enorme: “W il Campionissimo”. È un segno che racconta bene quanto il legame con Fausto Coppi sia ancora vivo da queste parti, nonostante i tanti anni passati dalle sue imprese epiche. E non è un dettaglio isolato. Nel centro storico, la pompa dell’acqua riporta dipinto uno dei gesti più iconici del ciclismo: il “passaggio della borraccia”, simbolo immortale di sportività e rispetto. Il paese di Brignano si sviluppa con una struttura raccolta; una scalinata rende il centro particolarmente pittoresco. La chiesa di San Giacomo è situata in questo contesto. L’elemento di maggior pregio è comunque il castello, con il suo splendido parco di conifere esteso circa cinque ettari. Il palazzo ha pianta quadrilatera, e pur essendo adibito a residenza privata, è ben visibile nelle sue forme esterne grazie alla posizione rialzata sulla cima di un colle. Frascata, sulla sponda opposta della valle, conserva un’atmosfera ancora più raccolta. Qui si trova l’oratorio di San Rocco, introdotto da un cortile recintato e tenuto a prato. Poco distante è situata la località Cantacapra, sede di un castello più antico di quello di Brignano, che si dice fu abbattuto nottetempo da una frana, calata dalla collina per punire, secondo la credenza popolare, la vita dissoluta che vi si svol- geva all’interno. Ne rimangono solo pochi ruderi in mezzo alla vegetazione; i materiali di risulta potrebbero essere stati reimpiegati nel costruire il castello di Brignano. La chiesa parrocchiale, dedicata a San Desiderio, si trova invece lungo la strada che collega Brignano e Frascata. È una collocazione che, di fatto, unisce idealmente le due comunità. Davanti alla chiesa ecco un bel parco, affacciato direttamente sul Curone. In località Madonnina si eleva un santuario dedicato alla Madonna della Casa, che ricorda tre apparizioni avvenute nel 1656 a un pastorello quindicenne. Presso la frazione Cioccale è ubicata invece la chiesetta di San Salvario, accessibile tramite uno sterrato. Si racconta sorga sul sito di un antico monastero, e che nei suoi pressi sia nascosto un misterioso tesoro.
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