Il tempo per la coppia

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Di Carlo Zeme

Recentemente ho ritrovato un video online che riguarda le coppie con figli. Un omone all’apparenza burbero mi ha ricordato qualcosa di molto prezioso per la mia vita. Lui è don Fabio Rosini, sacerdote romano, che segue gli sposi in cammino e in un passaggio dice: «La coppia dovrebbe pren- dersi per sé: un quarto d’ora al giorno, un’ora a settimana, un giorno al mese e una settimana all’anno». Gli obiettivi di don Fabio penso siano utopici, forse lo sono prima nei nostri cervelli che nella pratica, eppure, abbiamo sperimentato in prima persona quanto sia importante ricordarsi primariamente che io e Melina siamo una coppia di sposi oltre che i genitori di Margherita. La cosa più interessante però potrebbe essere quella di rispondere concretamente alla proposta. Noi, il nostro tempo insieme come lo spendiamo? Quei quarti d’ora quotidiani vanno a fasi alterne, a volte sono molto proficui con dialoghi profondi; altre volte non esistono neppure perché ci arrovelliamo dietro alle solite liste di cose da fare; altre volte ancora hanno il sapore dell’occasione persa perché anziché investire il tempo in qualcosa di bello, ci bastano i titoli del tg dell’ora di pranzo per buttarci giù. L’ora alla settimana spesso è la somma di tanti momenti di un viaggio in auto o è ritagliata in un pomeriggio a casa che sorprendentemente la vita ci concede. Dovrebbe servire per grandi progetti e idee ma la passiamo in una corsia del supermercato oppure a riordinare stanze perennemente sottosopra. Siamo decisamente più forti sul giorno al mese, che poi si traduce in una giornata, “dal mattino al pome- riggio”, che ci concedono i nonni, preziosissimi aiutanti della coppia che si prendono cura di Margherita; in quel caso è facile sentirsi in difetto, magari lontani qualche chilometro e anche una semplice pizza gustata come quando eravamo fidanzati ci fa venire un senso di colpa per aver “abbandonato” Margherita. Sulla settimana all’anno direi che siamo lontanissimi, e non sappiamo neppure se saremo mai pronti, nel caso vi aggiornerò.

carlo.zeme [at] gmail.com

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