Nuova caserma dei carabinieri

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Domenica a Zavattarello la posa della prima pietra, presente il ministro per gli Affari Europei Tommaso Foti

ZAVATTARELLO – Domenica 29 marzo la comunità di Zavattarello si è riunita in via Vittorio Emanuele I per assistere alla cerimonia di posa della prima pietra della futura caserma dei carabinieri e dei carabinieri forestali, un momento carico di significato che segna ufficialmente l’avvio dei lavori. L’iniziativa rappresenta molto più di un passaggio simbolico: per il territorio dell’Oltrepò pavese costituisce un investimento concreto in termini di sicurezza, presidio istituzionale e tutela ambientale. La nuova struttura è pensata per rispondere in modo più efficace alle esigenze operative dell’Arma, offrendo spazi moderni e funzionali a chi è impegnato quotidianamente in un’area dove la salvaguardia del territorio e la sicurezza dei cittadini procedono di pari passo. Un presidio che avrà ricadute positive non solo per Zavat- tarello, ma anche per i comuni limitrofi di Fortunago, Romagnese, Colli Verdi e Val di Nizza, che fanno riferimento alla locale stazione. Alla cerimonia hanno preso parte numerose autorità civili, politiche e militari, a testimonianza dell’importanza dell’opera. Tra i presenti il ministro per gli Affari Europei Tommaso Foti, insieme agli onorevoli Paola Chiesa, Matteo Mauri e Alessandro Cattaneo. Presenti anche il prefetto di Pavia Francesca De Carlini, il sindaco di Zavattarello Mauro Colombini, il presidente della Provincia Giovanni Palli e il consigliere regionale Claudio Mangiarotti. A rappresentare l’Arma dei Carabinieri e le forze dell’ordine erano presenti, tra gli altri, il generale di divisione Giuseppe De Riggi, il colonnello Pantaleone Grimaldi, il maggiore Flavio Pressi, il capitano Luisa Lauricella e il comandante provinciale della Guardia di Finanza Michele Onorato. A rendere ancora più solenne la mattinata è stata la partecipazione della Fanfara del 3° Reggimento carabinieri “Lombardia”, che ha accompagnato la cerimonia con l’esecuzione dell’inno nazionale e di alcuni brani del proprio repertorio, contribuendo a creare un clima di forte coinvolgimento istituzionale e comunitario. Nel corso degli interventi, le autorità hanno sottolineato il valore stra- tegico dell’opera, evidenziando come la presenza dello Stato nei piccoli centri rappresenti un elemento fondamentale per garantire sicurezza, legalità e vicinanza ai cittadini. Un segnale importante, soprattutto per le realtà più periferiche della provincia di Pavia, che vedono così rafforzato il proprio presidio territoriale. L’avvio dei lavori è l’inizio di un percorso destinato a lasciare un segno concreto nella vita della comunità locale, con l’obiettivo di coniugare innovazione, efficienza e attenzione alle esigenze di una zona che continua a rivendicare il proprio ruolo e la propria identità.

Mattia Tanzi

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