Al Gruppo Gavio affidata la stabilità del Golden Gate Bridge
Una commessa da 770 milioni di euro per assicurare l’adeguamento sismico del ponte di San Francisco
TORTONA – Sarà il gruppo Astm della famiglia Gavio ad assicurare che in caso di terremoto il Golden Gate Bridge, che collega San Francisco con la contea di Marin, tenga e sia sicuro. Il gruppo, attraverso la controllata americana Halmar International, infatti, si è appena aggiudicato una commessa da 863,9 milioni di dollari, circa 770 milioni di euro, per completare l’adeguamento sismico del ponte. L’obiettivo è proteggere la struttura e fare in modo che possa tornare rapidamente operativa anche dopo una forte scossa, garantendo il passaggio dei mezzi di soccorso. Un risultato davvero notevole raggiunto da Astm che porta il nome di Tortona su una delle infrastrutture più conosciute al mondo e rafforza il ruolo del gruppo nel settore delle grandi opere. Astm è tra i principali operatori mondiali nella gestione delle reti autostradali in concessione ed è attiva nella costruzione di infrastrutture e nello sviluppo di tecnologie per la loro sicurezza. La commessa arriva dopo quella da 1,9 miliardi di dollari per l’estensione della Second Avenue Subway a Manhattan e l’incarico per la trasformazione della Penn Station di New York. Il progetto per il Golden Gate Bridge prevede una serie di interventi per aumentare la resistenza del ponte ai terremoti, preservandone l’aspetto storico. I lavori riguarderanno le torri nord e sud, le due campate laterali, il rafforzamento delle travi e delle strutture di sostegno, oltre alla sostituzione dei giunti di isolamento sismico. Saranno inoltre installati 28 dispositivi in grado di dissipare l’energia prodotta dalle scosse. Prevista anche la riverniciatura della torre sud nella parte superiore alla carreggiata. Il completamento degli interventi è previsto per settembre 2031. Il Golden Gate è lungo 2,7 chilometri e la sua campata centrale misura 1.280 metri. Ogni giorno è attraversato da circa 95mila veicoli, oltre a pedoni e ciclisti. Il cantiere dovrà procedere senza interrompere il collegamento: gli interventi saranno eseguiti anche sotto la carreggiata e, nella prima fase, sono previste limitazioni soprattutto nelle ore notturne, lasciando almeno una corsia aperta per senso di marcia. Per Umberto Tosoni, amministratore delegato del Gruppo Astm, «il Golden Gate è un’i- cona ingegneristica e culturale ed essere chiamati a realizzarne l’ammodernamento e l’adeguamento sismico è motivo di grande orgoglio, ma anche una responsabilità che sentiamo profondamente». Responsabilità dovuta al fatto che il ponte si trova in una delle aree più delicate della California dal punto di vista sismico, ovvero vicino alla faglia di San Andreas che la mattina del 18 aprile 1906 provocò un terremoto di magnitudo 8.3. Grazie al Gruppo Gavio, il Piemonte potrà vantare la sua presenza a New York e San Francisco, nel cuore dell’America.

