Il Rosario insieme al popolo Sinti

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Il 21 maggio il vescovo ha guidato la preghiera nel campo tortonese

TORTONA – Anche quest’anno il vescovo Mons. Guido Marini si è unito al tradizionale appuntamento mariano con la Comunità dei Sinti della città. Nell’itinerario che, ogni sera del mese di maggio tocca una piazza, un parco, un cortile della città, la preghiera comunitaria del Rosario nell’area che accoglie le case mobili dei Sinti è stata programmata per giovedì 21 maggio. All’arrivo, accompagnato da don Claudio Baldi e dai volontari della Casa di Accoglienza, il vescovo è stato accolto dall’indisciplinata folla dei bambini gioiosi, che, subito dopo, si sono disciplinatamen- ùte accoccolati ai suoi piedi, sul tappeto, attorno alla sua sedia, con la corona del rosario bene in vista, al collo i più piccoli, tra le mani i più grandicelli. A loro per primi Mons. Marini ha rivolto il suo saluto e le parole introduttive alla preghiera; riferendosi proprio alla corona e alla sua forma ha spiegato come essa sia scala, catena, anello che, attraverso la Madonna, ci porta a Gesù, ci lega tra noi, ci conferma nell’amore eterno di Dio. Alternandosi, non senza emozio- ne, nelle decine, i più piccoli hanno dimostrato di aver preso sul serio l’invito del vescovo alla preghiera e a quella del Rosario in particolare. La devozione a Maria, Regina dei Sinti, è radicata e sponta- nea e trova modalità espressive originali e creative. Il lancio di palloncini colorati a forma di corona del rosario, tra stelline luminose e canti tradizionali, ritmati dai battimani dei presenti, ha reso anche visivamente l’intensità della preghiera finale per la pace.

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