Varzi riapre le porte della sua storia

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Inaugurata la Torre Mangini, per un percorso tra memoria e paesaggio

VARZI – Un pezzo importante della storia di Varzi torna finalmente a disposizione della comunità e dei visitatori. Dopo anni di chiusura, la torre “Mangini” è stata inaugurata e restituita al pubblico grazie a un intervento di recupero che permette oggi di riscoprire uno degli elementi più caratteristici del profilo medievale del borgo, completando il percorso di visita del museo multimediale “Casone” con la possibilità di raggiungere la sommità della torre e ammirare il territorio dall’alto. A tagliare idealmente il nastro di questa nuova apertura sono stati il sindaco Giovanni Palli e l’ex primo cittadino Gianfranco Alberti, che aveva contribuito a reperire le risorse necessarie per il recupero del museo. Insieme hanno scoperto la targa collocata all’ingresso della struttura, dando ufficialmente il via a una nuova fase di valorizzazione del patrimonio storico locale. L’inaugurazione è stata accompagnata da una giornata di open day, che ha consentito a cittadini e visitatori di conoscere da vicino gli spazi recuperati e il nuovo itinerario culturale. La riapertura della torre rappresenta il risultato di un intervento da 53.000 euro, finanziato con circa 30.000 euro di risorse comunali e 23.000 euro messi a disposizione dalla Fondazione della Comunità della Provincia di Pavia. Un lavoro che ha permesso non soltanto di restaurare il monumento, ma anche di ripristinare il collegamento storico con il museo “Casone”, riaprendo un passaggio murato negli anni Novanta, quando l’edificio era stato donato al Comune. Alla cerimonia erano presenti numerose persone che, a diverso titolo, hanno contribuito alla realizzazione del progetto. Tra queste Nicoletta Marenzi, consigliera della Fondazione della Comunità di Pavia, lo storico Giancarlo Baruffi, autore dello storytelling museale, e Rosella Piazzardi, presidente della Biblioteca che ha seguito la supervisione dei testi. Importante anche il contributo di Enrica Ansaldi, figlia del partigiano conosciuto come Primula Rossa, e di Saeda Pozzi, figlia del partigiano Fusco, che hanno collaborato alla realizzazione dei filmati dedicati alla Resistenza. Un ringraziamento particolare è stato rivolto a Francesco Mazza Galanti che, insieme al fratello, nel 2022 ha donato la torre al Comune, confermando il legame della famiglia con la storia di Varzi. «Continua il nostro lavoro di recupero e valorizzazione del borgo medievale, con un’attenzione particolare alla restituzione del patrimonio storico alla comunità e alle nuove generazioni» – ha dichiarato il sindaco, ringraziando la Fondazione pavese e tutti coloro che hanno partecipato al progetto.

Mattia Tanzi

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