L’aperitivo di “Ascolta l’Africa” tra filmati, appunti e ricordi

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NOVI LIGURE – Sabato 24 ottobre l’aperitivo delle ore 19 promosso dall’associazione Ascolta l’Africa ha riempito la sala e i visi di anziani e ventenni della parrocchia si sono mescolati insieme. Chiara Casagrande, addetto stam- pa dell’associazione novese, osservava il movimento e stringeva le mani ai presenti. L’affluenza ha superato i numeri delle passate edizioni. L’orizzonte si è concentrato sul viaggio dello scorso agosto. In prima fila i sacerdoti della comunità pastorale “Madre Teresa di Calcutta” – don Livio Vercesi, don Massimo Bianchi, don Joy – insieme a suor Patrizia Gestro, direttrice dell’Ufficio per la Coopera- zione Missionaria tra le Chiese. Al loro fianco i responsabili storici del gruppo: la presidente Mària Saulino con il marito Dante Buriolla, Stefano Gabriele e Milena Lupori. I veri protagonisti della serata sono stati i ragazzi tornati da poche settimane dall’Africa. Ale Barba, Tamara, Meritxell (Meri) e Chiara hanno preso il microfono a turno per gli interventi, alcuni rapidi, altri più dettagliati. Dopo il benvenuto di Mària, don Livio ha parlato della sua esperienza sul campo, un legame che continua a segnare i suoi giorni. È seguito il saluto di suor Patrizia, prima di guardare insieme le immagini scattate in Africa la scorsa estate, montate sulle note della famosa canzone di Jovanotti Volano le libellule. La parola è passata a Mariella, che ha descritto i volti e i luoghi incontrati in missione dove ha potuto mettere a disposizione le proprie competenze professionali per insegnare i primi rudimenti della lingua italiana alle novizie e alle postulanti presenti a Murayi. Milena ha illustrato l’attività svolta all’interno della Consulta del volontariato del Comune di Novi, che ha accolto la proposta del gruppo “Scarpe Rosse” per l’organizzazione di un ciclo di eventi in concomitanza con il 25 novembre, giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. L’ultimo a parlare è stato don Massimo che ha annunciato un percorso di formazione, strutturato in quattro o cinque serate, per chi volesse partire la prossima estate. I saluti di Mària hanno chiuso la serata, mentre nella Casa del Giovane già si pensava alle iscrizioni per il 2027.

Vittorio Daghino

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