Grandi numeri per il Festival delle Conoscenze
Più di ottomila persone hanno partecipato all’edizione dedicata al tema della bellezza
NOVI LIGURE – L’ottava edizione del Festival delle Conoscenze si chiude registrando nu- meri che superano gli anni passati. Ottomila persone hanno occupato le poltrone dei teatri, riempito le biblioteche, affollato le piazze tra Novi Ligure, Tortona e Ovada. 16 incontri pubblici, 30 laboratori nelle aule scolastiche, 50 relatori saliti sulle cattedre e sui palchi della provincia. La “Fondazione Acos” per la cultura – braccio culturale del gruppo industriale locale da 111 milioni di euro di valore della produzione e 385 dipendenti – ha messo al centro il tema della bellezza. Non un’astratta teoria estetica, ma un lavoro pratico che ha coinvolto direttamente gli studenti degli istituti superiori Peano, Marconi, Ciampini-Boccardo, Amaldi, Barletti, i centri ForAl e Casa di Carità, insieme alle scuole medie ed elementari di Basaluzzo e Pozzolo Formigaro. Al teatro “Marenco” la platea e i palchetti erano pieni di studenti e adulti. Pietro Morello, musicista impegnato nelle missioni umanitarie, ha suonato sul palco; il pubblico ha cantato all’unisono, sperimentato la musicoterapia, si è confrontato sulla fatica quotidiana. Poco distante, le lezioni del regista Gabriele Vacis con la compagnia “PoEM” hanno affrontato il tema della pace, Confagricoltura Alessandria ha smontato pezzo per pezzo le notizie false che circolano sul web, gli esperti Paolo Ambrosetti e Massimo Temporelli hanno discusso di dati climatici, i tecnici hanno illustrano i dettagli ingegneristici della missione lunare Artemis. Infine, l’evento si è spostato nelle strade. Sabato pomeriggio il centro di Novi Ligure si è riempito di tavoli di legno, forbici, cartoni e materiali di recupero per il laboratorio di riciclo Sfridy. I bambini si sono seduti sui gradini, ritagliando forme, ascoltando gli attori della fiaba teatrale I Musicanti di Brema. I concetti scientifici sono diventati oggetti da toccare, fogli da colorare, scarti che hanno ripreso vita nelle mani dei ragazzi. La manifestazione si è congedata lasciando i banchi scolastici ricchi di progetti didattici orientati al rispetto delle risorse naturali e alla gestione dell’acqua. Resta da vedere se questa spinta collettiva saprà trasformarsi in una pratica quotidiana duratura per le famiglie del territorio.

