Il mercato di Santa Maria della Versa è “storico”
Il riconoscimento di Regione Lombardia. Risale al 1853 ma era attivo già nel Seicento
SANTA MARIA DELLA VERSA – Regione Lombardia ha ufficialmente riconosciuto il mercato settimanale di Santa Maria della Versa come “Mercato a valenza storica di tradizione”, inserendolo nel Registro regionale dei mercati storici. Il riconoscimento è stato formalizzato con il decreto regionale n. 10059 del 27 luglio 2026, a conclusione dell’iter istruttorio avviato dal Comune. Si tratta di un importante traguardo per Santa Maria, che vede così valorizzata una delle proprie tradizioni più antiche e rappresentative. L’iter per ottenere il riconoscimento è stato avviato circa un anno fa dall’Amministrazione comunale, attraverso un’approfondita ricerca storica e la predisposizione della documentazione richiesta dalla normativa regionale. Ai fini del riconoscimento, Regione Lombardia ha assunto come anno di riferimento il 1842, corrispondente al più antico documento ufficiale oggi consultabile che attesta l’esistenza del mercato, così come riportato nel Registro regionale. Le ricerche storiche svolte dal Comune hanno tuttavia consentito di ricostruire origini ancora più antiche della tradizione mercatale. La storiografia locale riporta infatti che già nel 1686 Gaetano Del Pozzo, feudatario di Montecalvo e di parte di Soriasco, donò un terreno alla chiesa di Santa Maria specificando che in quell’area si teneva già il mercato e vi si riunivano numerosi commercianti. La documentazione originale che riportava questa testimonianza, purtroppo, non è più reperibile, motivo per cui non è stato possibile utilizzarla nell’istruttoria regionale. Rimane però consolidata nella storia locale la tradizione che colloca l’esistenza del mercato sul territorio comunale almeno dal 1686, confermandone le radici plurisecolari. L’istituzione ufficiale del mercato attuale risale inoltre al 23 marzo 1853, quando un decreto di Re Vittorio Emanuele II ne autorizzò lo svolgimento settimanale ogni sabato, consolidando una consuetudine già profondamente radicata nella comunità. Nel corso dei secoli il mercato ha avuto il proprio fulcro in piazza Foro Boario, estendendosi successivamente anche in via Cavour e piazza Vittorio Emanuele II. Ancora oggi, sui muri in pietra di piazza Foro Boario sono visibili gli anelli e i ganci utilizzati un tempo per il mercato del bestiame, testimonianze materiali di un passato agricolo e commerciale che continua a vivere ogni sabato mattina. «Questo riconoscimento rappresenta un motivo di grande orgoglio per tutta la nostra comunità. – dichiara l’assessore comunale al Commercio Manuele Riccardi – Non è soltanto un attestato formale, ma il riconoscimento di una storia che affonda le proprie radici nei secoli e che ancora oggi continua a caratterizzare il nostro paese».

