Gesù è l’acqua viva che disseta il cuore

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Domenica 2 agosto il vescovo ha celebrato nelle parrocchie di Passalacqua e Caldirola

TORTONA – Domenica 2 agosto il vescovo Mons. Guido Marini ha presieduto due celebrazioni: la prima alla mattina alle 11 nella chiesa della Natività di Maria nella frazione Passalacqua, alle porte della città di Tortona e la seconda nel pomeriggio alle ore 18 nella chiesa di sant’Antonio che sorge a Caldirola frazione del Comune di Fabbrica Curone ed è anche la parrocchia “più alta” della Val Curone e della provincia di Alessandria. In entrambe le comunità è stato salutato con grande gioia e riconoscenza dai fedeli che hanno par- tecipato al momento di preghiera. A Passalacqua ad accoglierlo è stato il parroco don Pinuccio Volpara che, nonostante qualche problema di salute, ha voluto condivi- dere con la sua gente questo momento di festa e ha espresso la sua gratitudine al vescovo. A Caldirola, invece, è stato don Augusto Piccoli, cappellano della Polizia di Stato di Alessandria e Asti e amministratore parrocchiale della comunità pastorale dell’Alta Val Curone, che ha dato il benvenuto al vescovo anche a nome dei numerosi presenti e delle autorità civili e militari, tra cui il vice presidente della Provincia di Alessandria, Vincenzo De Marte, i sindaci di Fabbrica Curone, Roberto De Antoni, di Gremiasco, Germano Nuvione, e di Casei Gerola, Leonardo Tartara, il maresciallo dei carabinieri di San Sebastiano Lorenzo Lamanna, il direttore regionale dei Vigili del Fuoco, Calogero Turturici, Giancarlo Albini presidente della Fondazione Comunitaria della Provincia di Pavia, l’on. Paolo Affronti, Pietro Governale delegato provinciale dell’associazione Anioc e Mario Pivetti responsabile diocesano della Confra- ternita di Sant’Antonio. Mons. Marini nelle due omelie si è soffermato sulle letture del giorno e in particolare su un passo del profeta Isaia che dice: “O voi tutti assetati, venite all’acqua”. L’acqua di cui parla il profeta è la metafora di Gesù, l’acqua viva che disseta il cuore. Spesso l’uomo è come un deserto arido e per fiorire ha bisogno di attingere all’acqua che è la parola del Signore, l’unica che «riesce a strappare da quel senso di inquietudine e insoddisfazione che tante volte ci portiamo dentro, a cui non sappiamo dare un nome e che tante volte cerchiamo di soddisfare in modo sbagliato, rimanendo ancora più assetati e più arsi dentro». Il Signore invita tutti a dissetarsi grazie all’“acqua viva” che è l’Eucaristia, che è amore infinito, e- terno che nutre il cuore di ogni uomo e di ogni donna. A Caldirola, al termine della Messa, Giacomo Raffo, a nome della comunità, ha rivolto un affettuoso saluto al vescovo e gli ha consegnato in dono un antico libro di devozione. Mons. Marini ha anche salutato la coppia formata dal colonnello Francesco Sibillo e dalla moglie Donatella che domenica festeggiavano 56 anni di matrimonio. Poi, per impartire la solenne benedizione, ha chiamato accanto a sé una bambina del catechismo, presente con i suoi compagni e con la catechista Cinzia Arsura, per abbracciarla e sottolineare così il significato del gesto benedicente, che altro non è un se non un vero e proprio abbraccio del Signore a ogni suo figlio.

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