Un’occasione per il rilancio della città e del territorio

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I piazzali di Acciaierie d’Italia in gestione al Gruppo Spinelli

NOVI LIGURE – I 56.000 metri quadrati di cemento e asfalto recintati, un tempo destinati ai bisogni dello stabilimento siderurgico novese, cambiano padrone. Sulle aree dell’ex Ilva a ridosso del casello autostradale si posano ora le lunghe file di container metallici del Gruppo Spinelli. Un investimento da quattordici milioni di euro che innesta la logistica pesante sui terreni storici dell’acciaio novese. Il passaggio di proprietà di questi lotti, acquistati da un’azienda di autotrasporti, segna un travaso eco- nomico concreto. Mentre i 540 lavoratori del polo produttivo di Acciaierie d’Italia affrontano i turni della cassa integrazione e l’incertezza dei tavoli ministeriali, i cancelli adiacenti si aprono al viavai dei tir. Lo scalo serve a stoccare i cassoni vuoti che non trovano più posto sulle banchine sature di Genova, liberando spazio prezioso nel porto ligure. L’operazione raddoppia la presenza di Spinelli nel Basso Piemonte, portando la superficie complessiva a 100.000 mila metri quadri se si calcola il vicino sito di Vignole Borbera. I binari e i raccordi stradali che un tempo movimentavano i treni di coils e lamiere diventano la struttura portante della nuova Zona logistica semplificata (Zls). Proprio la Zls azzera i tempi della burocrazia doganale e trasforma la pianura novese nell’estensione naturale dei moli liguri. «Garantiamo la continuità dei nostri servizi e l’operatività dei volu- mi – spiega Mario Sommariva, presidente di Spinelli – nonostante la progressiva contrazione delle aree nel territorio genovese». Per l’Oltregiogo si apre una partita nuova: i flussi non riguarderanno solo i vuoti, ma anche i container pieni e i mezzi rotabili diretti alle fabbriche del Nord Ovest. Il Piano territoriale regionale ha già inserito Novi, Arquata e Tortona in un unico sistema di scambio merci con la Liguria. «È la dimostrazione di come la città mantenga la sua capacità di attrazione per chi investe» dichiara il sindaco Rocchino Muliere, che vede nell’operazione un magnete per altre imprese del settore. Sui piazzali dove un tempo si scaricavano le materie prime per i forni, le gru iniziano a muovere i primi carichi logistici. «Ci prepariamo a sviluppare i transiti dei container pieni» – conclude Sommariva, segnando il nuovo corso industriale dell’area.Vittorio Daghino

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