Il Punto Giovani è un’officina di talenti

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Il centro diventa un luogo di produzione culturale per le nuove generazioni

NOVI LIGURE – C’è un luogo in città dove il futuro dei ragazzi si costruisce giorno dopo giorno insieme a loro. È il centro di aggregazione “Punto Giovani”, che a pochi mesi dal taglio del nastro dello scorso marzo, sta vivendo una profonda ed entusiasta metamorfosi. Grazie alla collaborazione tra il Comune e gli educatori della Cooperativa Azimut, la struttura non è più soltanto un punto di ritrovo pomeridiano, ma si sta trasformando in un laboratorio permanente di talenti e di crescita personale. I frutti di questo cammino condiviso, del resto, non si sono fatti attendere, portando sul territorio risorse importanti. La novità più rilevante sul fronte istituzionale porta la firma della Regione Piemonte attraverso il bando “Giovani al Centro”. Novi Ligure ha saputo fare squadra, mettendosi alla guida di una rete che unisce i vicini comuni di Ovada, Pasturana e Serravalle Scrivia. Insieme, queste comunità attiveranno percorsi concreti dedicati al benessere, all’orientamento professionale, allo sport e al rispetto dell’ambiente, offrendo ai più giovani una sponda sicura per imparare a camminare con le proprie gambe nella società civile. Accanto a questo percorso istituzionale batte poi il cuore creativo del progetto “ZetaHUB”, sostenuto dalla Fondazione SociAL e ideato dall’associazione Fantomatica. Si tratta di un’autentica scommessa sull’espressività artistica dei ragazzi, che si svilupperà lungo due binari. Il primo è “Music Factory”: proprio in autunno le sale del centro vedranno nascere un vero e proprio studio di registrazione. Qui, all’inizio del prossimo anno, il maestro Erik Bosio guiderà quindici ragazzi alla scoperta della produzione musicale, partendo da zero. Il secondo binario, “Street Identity”, riguarderà invece l’arte visiva. In primavera l’illustratore Filippo Biagioli guiderà un laboratorio per disegnare e dipingere un grande murale sulla facciata dell’edificio. L’opera sarà inaugurata a giugno, dopo che il tradizionale concerto del Primo Maggio avrà fatto da cassa di risonanza per i brani musicali nati all’interno del centro. Nulla di tutto questo andrà perduto. Le attrezzature musicali e le competenze acquisite resteranno a disposizione della città anche in futuro. Il “Punto Giovani” si conferma così un presidio educativo accogliente, una casa aperta capace di intercettare le speranze dei ragazzi e di tradurle in un bene prezioso per l’intera comunità.Vittorio Daghino

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