Cambia sede il mercato della Coldiretti
Gli ambulanti locali traslocano in corso Marenco
NOVI LIGURE – Alle sette e trenta del mattino i motori dei furgoni si spengono sul selciato di corso Marenco, nel tratto compreso tra i Portici Vecchi e lo slargo di piazza Pernigotti. Da mercoledì 4 novembre il mercato della Coldiretti cambia indirizzo, abbandona piazza XX Settembre e si colloca lungo la nuova passeggiata cittadina. La logica è quella del chilometro zero, la pratica è fatta di cassette di legno caricate di verze, mele rosse, vasetti di miele e tome delle valli vicine. Lo spostamento segue la recente modifica della viabilità locale. Le automobili non occupano più la striscia dello spalto, l’asfalto lascia il posto ai passi dei residenti e alle strutture mobili degli agricoltori, trovando un accordo con i titolari dei negozi della zona. I banchi gialli marchiati “Campagna Amica” modificano la geografia della spesa settimanale dei novesi, allungandosi davanti alle vetrine fisse dei commercianti. «Manteniamo l’impegno preso di valorizzare l’area pedonale di corso Marenco – spiega l’assessore al Commercio, Simone Tedeschi – offrendo uno spazio più adeguato ai produttori e animando una zona che ha una vocazione naturale per il transito delle persone e per il commercio di vicinato». Dietro ogni banco si muovono le mani di chi coltiva, raccoglie e trasporta. La rete di vendita esclude gli intermediari della grande distribuzione, puntando su chi produce. L’adesione alla fondazione e al manifesto della filiera agricola impone obblighi severi a ogni azienda della provincia di Alessandria, i cui prodotti sono sottoposti alle verifiche del Csqa, ente terzo incaricato di certificare l’origine della merce. Si vende solo quello che cresce nei campi del territorio. Tra le cassette disposte sui tavoli si sente la voce di chi quella terra la lavora tutti i giorni, affrontando i turni all’alba e le variazioni del meteo. «Spostarci qui ci mette a contatto diretto con chi esce di casa per comprare il pane o va a fare due passi sotto i portici — dice un produttore di ortaggi della Fraschetta – e per noi che raccogliamo la verdura la sera prima significa dare stabilità al nostro lavoro». Il mercato promosso dall’associazione Coldiretti Agrimercato si ripete ogni mercoledì mattina, fino alle 13.30 quando i furgoni ripartono verso la pianura e le colline.Vittorio Daghino

