Boom di nascite al “San Giacomo”

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Soddisfazione del reparto di Ostetricia impegnato in un’assistenza continua alle neo mamme

NOVI LIGURE – Dodici culle riempite in ventiquattro ore. Nei corridoi del reparto di Ostetricia dell’ospedale “San Giacomo” di Novi Ligure i neonati piangono insieme, i carrelli dei farmaci corrono veloci tra le stanze, il perso- nale raddoppia i turni per accogliere i nuovi nati. La coincidenza con il 2 ottobre fa registrare un dato numerico che i registri del presidio non ricordavano da anni. La tendenza si consolida nei bilanci dell’Azienda Sanitaria Locale. Se a Casale Monferrato i volumi restano stabili, Novi Ligure registra una variazione: il bilancio precedente conta 504 parti, sessanta nascite in più rispetto ai 12 mesi precedenti, con un incremento del 13,5% che trova conferma nei dati dei mesi correnti. Il reparto opera come “Punto Nascita di primo livello”, assiste la maternità dal concepimento fino alle settimane successive al parto,accoglie le gestazioni dalla trentaquattresima settimana, mentre per le situazioni di forte prematurità si attiva il trasporto verso i centri di secondo livello della Regione Piemonte. Le mura del blocco parto ospitano tre sale tradizionali, una stanza attrezzata con vasca per il travaglio in acqua, letti di degenza distribuiti al massimo in camere doppie con servizi interni. L’anestesista resta in reparto giorno e notte. «Garantiamo la presenza continuativa di un’ostetrica per ogni singola donna durante il travaglio e il parto – rileva Marcella Capeto, direttore del reparto novese – e il lavoro comune tra medici, infermiere e personale ausi- liario assicura l’assistenza clinica e la tranquillità della madre». Il dato numerico muove i vertici della Regione Piemonte. Il presidente Alberto Cirio e l’assessore alla Sanità Federico Riboldi collegano l’evento ai dati sul calo demografico nazionale: «Dodici nuove vite che arrivano insieme sono una notizia per le famiglie e per il territorio. Vedere le culle riempirsi dimostra la necessità di investire su strutture in grado di accogliere le nascite». L’attività clinica prosegue nei corridoi del “San Giacomo”, dove le stanze doppie ospitano le madri arrivate anche da fuori distretto, mentre le culle restano pronte per i prossimi parti.

Vittorio Daghino

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