La bellezza del Rosario
A cura di LIBRERIA SAN MARZIANO TORTONARicordo con estremo pia- cere e tanta gratitudine chi da bambina mi faceva fare corse perdifiato per arrivare puntuale alla recita del Rosario durante il mese dedicato a Maria, che io chiamavo affettuosamente “il mio maggetto”. “Ave, o Maria” detta magari velocemente, con voce tremula per l’emozione e forse con qualche errore, che ha permesso di muovere i primi passi nella fede. In una delle mie tante letture mi sono imbattuta in questa bellissima descrizione: “recitare il rosario significa sottoporsi a un trattamento di lif- ting spirituale” che non ha la pretesa di assicurarci chissà quali grazie immediate magari scavalcando nostro Signore. “Con il rosario noi im- pariamo innanzitutto a educare lo sguardo, l’orazione mentale e l’orazione vocale”. E chi meglio dei santi ci possono avvicinare a questo trattamento di bellezza? Cristina Righi e Giorgio Epicoco già dalle prime pagine del libroRosario a misura di famiglia lasciano la parola a loro che, da efficaci assistenti alla Bellezza, ci testimoniano il vero significato della recita del Rosario. Madre Teresa di Calcutta ricordava alle sue suore: «Non andiamo mai dai poveri senza dire il Rosario. Lo recitiamo sempre, anche camminando»; san Giovanni Paolo II ripeteva spesso che «il Rosario è la mia preghiera prediletta. Preghiera meravigliosa!» e san Bartolo Longo lo definisce “una dolce catena che ci rannoda a Dio”. “Un valido strumento per vivere e maturare nella fede” aggiunge don Pasqualino di Dio nella prefazione. Ed ecco che da apparente semplice pratica devo- zionale diventa preparazione familiare alla santità alla quale tutti siamo chiamati. Attraverso i misteri del Dolore, della Gioia, della Gloria e della Luce, Cristina e Giorgio come coppia ci prendono per mano e ci conducono, grazie alla Parola, a leggere il Rosario nella quotidianità delle tazze da lavare, dei figli da accompagnare a scuola, della fretta, delle attese… fino a portarci a Lui con il Magnificat degli sposi perché “il Magnificat di Maria è una lettura della storia nella quale domina la certezza che l’ultima parola la dice Dio” (card. Angelo Comastri). Le ultime pagine di questo libro lasciano spazio anche a Giuseppe; la penna di Pietro Sarubbi è stata capace di far parlare anche l’altro noi della coppia: “Non capivo cosa stes- se accadendo, ma mi bastava guardare gli occhi di Maria e fidarmi”. Un lifting spirituale di coppia di sicura Bellezza.

