L’Assunzione tra fede e tradizione

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I Vespri e la processione presieduti dal vescovo

ARQUATA SCRIVIA – Il 15 agosto, festa dell’Assunzione della Beata Vergine Maria al cielo, rappresenta per Arquata un appuntamento radicato nella popolazione. La patronale è sempre stato un momento per celebrare la nostra fede con gioia e gratitudine. Un’occasione per riflettere sulle radici spirituali e rafforzare il nostro senso di comunità. Per tutti gli arquatesi è un momento bello e significativo, dove la gioia della condivisione e della preghiera comune avvicina ancora di più al Signore. Le celebrazioni dell’Assunta per Arquata si distinguono per il forte legame tra liturgia e tradizione. La festa è preceduta da una novena, animata dalla confraternita di San Carlo con canti tradizionali e momenti di catechesi popolare tenuta dai padri carmelitani. Il 15 agosto le Messe sono state alle ore 8, animata dalla confraternita e accompagnata all’organo dal professore Raffaele Bonaventura, e alle ore 11.15 con i canti della corale arquatese diretta dal maestro Elisa Cecchi e accompagnata all’organo da Maria Teresa Casiello. Il vescovo Monsignor Guido Marini, nel pomeriggio, alle ore 17, ha presieduto i Vespri solenni e nell’omelia ha invitato i fedeli a seguire l’esempio di una giovane pellegrina che, dovendo raggiungere la basilica di Santa Maria Maggiore in Roma, era stata guidata dal suono di una campana. Così la Beata Vergine Maria è per ciascuno come il suono di una campana che aiuta a trovare la strada che porta al Signore. La Madonna ci prende per mano e accompagna a Gesù. Dopo i Vespri, sfidando il caldo, il vescovo ha guidato la tradizionale processione con il simulacro della Madonna Assunta per le vie del paese.

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