Maggiori controlli contro l’abbandono dei rifiuti

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Anche sul territorio novese saranno attivi due ispettori ambientali

NOVI LIGURE – Il contrasto all’abbandono selvaggio dei rifiuti e la tutela del decoro urbano salgono di livello nel Novese, dopo la notizia dell’entrata in servizio, lo scorso 3 luglio, di due ispettori ambientali a Serravalle Scrivia, dipendenti di Gestione Ambiente formati dalla Polizia Locale di Novi e nominati dal sindaco Luca Biagioni, l’attenzione si sposta sul capoluogo. Sebbene la raccolta differenziata sia in vigore dal 2019 con ottimi risultati percentuali, le criticità legate agli incivili persistono. Come conferma l’assessore all’Ambiente di Novi Ligure, Gianfilippo Casanova, la linea dura è condivisa: i due nuovi ispettori ambientali opereranno anche sul territorio novese e le loro nomine sono in fase di formalizzazione. A Novi il personale di Gestione Ambiente è stato istruito per sanzionare chi ignora i divieti durante lo spazzamento stradale, affiancando il lavoro dei vigili urbani. Sul fronte tecnologico, l’Amministrazione si avvale da due anni di telecamere mobili posizionate nei punti più critici. Se l’efficacia dei dispositivi è limitata di fronte ai piccoli rilasci a piedi vicino ai cestini, i risultati non mancano sui grandi volumi: la videosorveglianza installata sulla strada dietro l’Ilva, verso Pozzolo, e lungo la disce- sa da Pasturana ha permesso di azzerare i conferimenti illeciti e persino di individuare il responsabile principale degli scarichi abusivi della zona. Da inizio anno sono stati elevati dieci verbali per un totale di 10.000 euro di multe, una cifra destinata a salire con il pieno regime degli ispettori. Tra le novità più rilevanti spicca inoltre la rimozione dei cassonetti per la raccolta degli abiti usati, trasferiti direttamente al centro di raccolta dell’isola ecologica, per evitare continui raid di sciacallaggio. Per agevolare i cittadini, Gestione Ambiente ha attivato un servizio di ritiro a domicilio su prenotazione per ingenti quantità di indumenti, analogo a quello per i rifiuti ingombranti. Infine, la battaglia al degrado si intreccia con quella all’evasione fiscale. Negli ultimi due anni, l’incrocio tra i dati anagrafici e la banca dati della Tari ha permesso di scovare 540 famiglie che non risultavano iscritte al servizio e che, di conseguenza, alimentavano il fenomeno dei rifiuti abbandonati. Per affinare i controlli, Comune e Polizia Locale intendono ora avviare ispezioni dirette porta a porta. Sul piano dell’integrazione e della prevenzione informativa, infine, si guarda con interesse all’iniziativa di Serravalle, che ha diffuso volantini multilingue per spiegare il corretto funzionamento della differenziata. Un modello che l’assessore agli Affari Sociali, Rachida Hasbane, valuterà nei prossimi mesi insieme all’assessorato all’Ambiente e allo Sportello Stranieri, con l’obiettivo di coinvolgere attivamente tutta la popolazione residente.

Vittorio Daghino

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