Con il cuore pieno della grazia e dell’amore della Vergine Maria

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Lourdes. Dal 26 al 31 luglio si è svolto il pellegrinaggio diocesano dell’O.F.T.A.L. guidato da Mons. Guido Marini, insieme ai malati, alle dame, ai barellieri e ai pellegrini. Sono stati giorni intensi di preghiera, condivisione e fraternità

LOURDES – Si è concluso venerdì 31 luglio il pellegrinaggio a Lourdes organizzato dall’O.F.T.A.L. diocesana, un’esperienza vissuta nel segno della preghiera, del servizio e della fraternità. Circa duecento persone hanno raggiunto il santuario mariano in Francia: ammalati, volontari dell’Opera Federativa Trasporto Ammalati a Lourdes (O.F.T.A.L.), pellegrini e sacerdoti della Diocesi hanno condiviso alcuni giorni intensi nella cittadina dove sorge la Grotta di Massabielle e dove la Madonna è apparsa a Bernadette nel 1858. I pellegrini hanno affidato alla Vergine Maria le proprie attese, le proprie fatiche e le proprie speranze. A guidare il pellegrinaggio è stato il vescovo Mons. Guido Marini, che ha accompagnato la comunità diocesana nei principali momenti di preghiera e nelle celebrazioni liturgiche. La sua presenza ha rappresentato un segno concreto di vicinanza soprattutto per gli ammalati, veri protagonisti dell’esperienza dell’O.F.T.A.L., e per tutti coloro che ogni anno scelgono Lourdes come luogo privilegiato per rinnovare la propria fede. Nei giorni trascorsi al santuario, Mons. Marini ha invitato i pellegrini a vivere il viaggio non semplicemente come una meta da raggiungere, ma come un cammino spirituale nel quale lasciarsi incontrare dal Signore. Il vescovo ha richiamato il significato profondo della presenza di Maria nella vita dei credenti: una presenza materna che conduce sempre a Cristo e che insegna ad accogliere con fiducia anche i momenti più difficili dell’esistenza. Numerosi sono stati i momenti di preghiera vissuti insieme dal gruppo diocesano. Martedì 28 luglio Mons. Marini ha presieduto la recita del Santo Rosario alla Grotta delle Apparizioni e, in serata, la tradizionale processione aux flambeaux, uno degli appuntamenti più suggestivi del santuario, durante il quale migliaia di pellegrini hanno camminato alla luce delle candele pregando insieme alla Vergine Maria. Il giorno successivo, mercoledì 29 luglio, dopo la Messa internazionale che tradizionalmente viene celebrata al mattino nella grande basilica di san Pio X, il vescovo ha presieduto anche l’Adorazione Eucaristica. A causa delle temperature particolarmente elevate, il momento di adorazione, che normalmente si svolge con la processione lungo l’Esplanade del santuario, si è svolto interamente nella basilica sotterranea. Una scelta dettata dal grande caldo, ma che non ha diminuito l’intensità di un appuntamento vissuto nel silenzio e nella contemplazione davanti al Santissimo Sa- cramento. Accanto ai momenti liturgici, grande rilievo ha avuto il servizio quotidiano dei volontari dell’O.F.T.A.L., che con discrezione e dedizione hanno accompagnato gli ammalati, rendendo concreto il volto della carità cristiana. Proprio questo stile di attenzione e prossimità rappresenta da sempre il cuore dell’esperienza di Lourdes: una comunità che si mette in cammino insieme, dove chi dona e chi riceve scopre di essere parte dello stesso abbraccio di Dio. Al termine del pellegrinaggio, il presidente dell’O.F.T.A.L., Carlo Cebrelli, ai microfoni di RadioPNR ha tracciato un bilancio positivo del pellegrinaggio vissuto e ha annunciato una possibile novità per il prossimo anno: il ritorno del tradizionale viaggio a Lourdes in treno, modalità che per tanti anni ha accompagnato il cammino dell’associazione e che potrebbe nuovamente diventare una caratteristica della manifestazione diocesana. Il rientro a casa ha lasciato nel cuore di tutti i partecipanti una grande ricchezza di incontri, preghiera e condivisione. Quanto è stato sperimentato nelle intense giornate è sicuramente una modalità per ricordare alla comunità cristiana presente come la speranza nasca dal sentirsi accompagnati da Maria nella certezza che la Madre continua a guidare ogni figlio verso il Figlio di Dio, Gesù.

Luca Sturla (Foto: Luigi Bloise)

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