Si gioca a burraco in piazza per il Banco Alimentare
Raccolti 1.500 euro nel torneo del 5 luglio per contribuire all’acquisto di un mezzo refrigerante per l’associazione
NOVI LIGURE – Una folla solidale di oltre cento persone ha riempito piazza Dellepiane per un “torneo di burraco” benefico che ha permesso di raccogliere 1.500 euro. L’intera somma è stata devoluta al “Banco Alimentare” cittadino, presieduto da Sergio Demicheli, grazie all’iniziativa coordinata dal Lions Club di Novi Ligure. Questo appuntamento di successo non rimarrà isolato: un evento analogo è già in programma a Castellania e si inserisce in un più ampio progetto di rete che vede la collaborazione attiva dei club Lions di Pozzolo e Tortona. L’obiettivo finale è l’acquisto di un camioncino refrigerante del valore di circa 80.000 euro, fondamentale per permettere ai volontari il ritiro e la corretta conservazione dei prodotti freschi della gran- de distribuzione. Mirella Poggio, esponente del Lions, si mostra fiduciosa sulla riuscita dell’operazione, legata al fondamentale supporto della Fondazione Internazionale del Lions. Quest’ultima, particolarmente attenta ai progetti di contrasto alla fame, potrebbe coprire i tre quarti dell’investimento complessivo, consentendo così la consegna del mezzo entro novembre, in concomitanza con la celebre Giornata della Colletta Alimentare. Tuttavia, la Colletta rappresenta solo la punta dell’iceberg di un ingranaggio solidale attivo tutto l’anno. Come sottolineato dal presidente Demicheli, la storica raccolta autunnale incide per circa 90 o 100 tonnellate su un volume complessivo di ben 1.500 tonnellate di derrate distribuite annualmente a Caritas, Croce Ros-sa, mense e associazioni del Terzo settore. Il “Banco Alimentare” opera infatti come una vera e propria azienda logistica solidale, con sede nelle ex caserme di via Verdi, e rispetta i medesimi, rigidi standard igienico-sanitari e di sicurezza del settore commerciale. La complessa macchina organizzativa è alimentata per il 60% da canali ministeriali ed europei, mentre il resto proviene da eccedenze della ristorazione collettiva, mense aziendali e donazioni della grande distribuzione. L’attività logistica si concentra principalmente al mattino grazie a una squadra di volontari, autisti e magazzinieri che garantisce una buona copertura. La sfida principale resta il ricambio generazionale, poiché sono quasi tutti pensionati. L’associazione seguirà con attenzione e supporterà esternamente il futuro progetto “Casermette”, destinato a sorgere tra via Verdi e corso Italia. Pur senza un ingresso diretto nella gestione della nuova struttura, il Banco Alimentare si è detto pronto a garantire la fornitura costante di cibo a supporto dei servizi previsti, come la mensa, in collaborazione con la San Vincenzo, il dormitorio e l’eventuale apertura di un emporio solidale.
Vittorio Daghino

