I rapporti tra Novi Ligure e Francavilla Bisio

Visualizzazioni: 18

Un antico legame nel nuovo saggio di Scotto

NOVI LIGURE – Il saggio storico Il feudo e la città – Racconti d’altri tempi tra Francavilla Bisio e Novi Ligure dello storico Andrea Scotto, edito da Puntoacapo nella collana “Le impronte”, sarà presentato a Francavilla Bisio sabato 23 maggio alle ore 18 presso la Società di Mutuo Soccorso “La Fratellanza” e domenica 24 maggio alle 15.30 presso la Biblioteca di Tortona e giovedì 28 maggio a Novi Ligure alle ore 21 nella Casa del Giovane, in chiusura della rassegna “Romanzi a Primavera” organizzata da Puntoacapo per le ultime uscite della collana “Le impronte”. Il testo racconta di storie e, soprattutto, persone, che per vita e per lavoro sono legate sia a Francavilla sia a Novi: anche nel passato, a dispetto dei confini e delle giurisdizioni che li separavano, il “feudo” e la “città” non erano due mondi separati, ma due realtà che condividevano commerci, attività produttive, norme e, soprattutto, persone. Proprio in assenza di antiche vestigia architettoniche, dato che l’attuale aspetto sia del castello sia della parrocchiale sono frutto di ricostruzioni dei secoli XIX e XX, sono le “persone” di Francavilla Bisio a essere il vero “monumento storico” del paese: la vita di questa comunità è erede di quella di istituzioni che già tre secoli fa affiancavano il potere feudale. Al Podestà nominato dal conte, infatti, erano affiancati due sindaci e altri “maestrali” (un ruolo simile a quello degli attuali assessori comunali) eletti con scrutinio segreto dai capifamiglia di Francavilla a norma di Statuti che, anche se non rintracciabili negli archivi, risultano citati e, soprattutto, applicati negli atti amministrativi che sono fonte primaria per la realizzazione del libro. Il legame tra novesi e territorio di Francavilla è testimoniato fin dal Medioevo grazie alle notizie dell’abate Placido Lugano nel suo volume I primordi dell’Abbazia di Rivalta Scrivia. Una prospettiva diversa da altri studiosi ha permesso a Scotto di ritrovare e conoscere storie che, in passato, erano state appena accennate. Il 23 e il 28 maggio a dialogare con l’autore saranno il giornalista Maurizio Iappini, il poeta e critico letterario Mauro Ferrari e l’editrice Cristina Daglio.

Commenti: 0

Il tuo indirizzo mail non sarà reso pubblico. I campi obbligatori sono segnati con *