Villa Nuova Italia riapre i battenti
Lo storico edificio restituito alla città di Broni dopo i lavori di restauro. Ospiterà le associazioni e una pinacoteca
BRONI – Si è svolta domenica 18 ottobre nel pomeriggio la cerimonia di riapertura di Villa Nuova Italia, lo storico e prestigioso edificio di Broni, rimasto chiuso per quasi sette anni per i lavori di restauro dopo che il Comune lo aveva acquisito nel 2019 dal Demanio. Costruita alla fine dell’Ottocento come residenza della famiglia Maccabruni, Villa Nuova Italia costituisce una significativa testimonianza dell’architettura residenziale lombarda dell’epoca. L’impianto neoclassico, arricchito da elementi decorativi liberty, conferisce all’edificio un particolare valore storico e artistico. Nel corso del Novecento la villa ha vissuto diverse fasi: elegante struttura alberghiera nei primi decenni del secolo, durante il periodo della Repubblica Sociale Italiana ospitò la sede della Sicherheits Abteilung, la polizia nazifascista alle dirette dipendenze del comando tedesco nell’Italia settentrionale. Nel secondo dopoguerra venne utilizzata come sede di associazioni culturali e sede provvisoria del Municipio. Attualmente ospita l’Unitre cittadina che proprio domenica ha inaugurato il nuovo anno accademico e nelle prossime settimane è previsto l’arrivo nella villa del Circolo Fotografico, del Circolo artistico Barbieri e della Fondazione Scovenna. All’evento inaugurale erano presenti il sindaco Antonio Riviezzi, il presidente del Consiglio comunale Chiara Caraffini, il consigliere con delega alla Cultura Edoardo Depaoli, assessori e consiglieri, sindaci e amministratori della zona, oltre all’assessore regionale Elena Lucchini e al Consigliere regionale Claudio Mangiarotti. Il parroco don Gian Paolo Civillini ha benedetto la struttura. Eseguiti l’Inno nazionale dalla banda cittadina e alcuni canti dal coro dell’Unitre, i presenti si sono portati nella sala principale della villa dove si sono tenuti gli interventi ufficiali. «Questo è un giorno di festa – ha affermato Riviezzi – per la nostra città, nel quale celebriamo la riapertura di uno storico edificio. La partecipazione straordinaria di pubblico dimostra l’importanza che la Villa Nuova Italia ha per la comunità bronese. Come Amministrazione comunale abbiamo sentito il dovere di fare di tutto per recuperarla. Penso che il nostro compito sia quello di lasciare nelle nostre comunità progetti che restino nel tempo: credo che Villa Nuova Italia ne sia un esempio virtuoso». Il primo cittadino ha annunciato inoltre che prossimamente sarà organizzata una visita guidata per consentire ai cittadini di conoscere da vicino i lavori di restauro. Dal canto suo l’assessore Lucchini ha auspicato che la villa possa essere «di supporto e crei momenti di vivacità per quelle persone che hanno dato tanto per la nostra società e possono ancora dare molto, trovando qui un luogo per socializzare». Le ha fatto eco il consigliere Mangiarotti che, ricordando la recente inaugurazione di piazza Italia, ha parlato di due luoghi simbolo che questa Amministrazione restituisce ai Bronesi «in un momento in cui serve tornare a fare comunità e cultura». La presidente dell’Unitre Graziella Moroni ha quindi espresso la propria gioia e ha presentato il nuovo e ricco programma per l’anno accademico 2026-2027. Il pomeriggio si è concluso con la relazione dell’architetto Angela Ferraresi che ha illustrato la storia di Villa Nuova Italia.
Marco Rezzani

