Sindacati e Governo intorno al tavolo per l’ex Ilva

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Cresce l’attesa per l’incontro a Roma del 28 luglio sul futuro del polo siderurgico

NOVI LIGURE – Dopo mesi di silenzio il Governo ha convocato i sindacati a Palazzo Chigi martedì 28 luglio. L’ultimo incontro tra sindacati e Governo risale al 5 marzo. Durante quel tavolo, come ricordano i segretari delle tre sigle sindacali, era stata assicurata una nuova convocazione, una volta conclusa la verifica sulla solidità finanziaria del Gruppo Flacks, il fondo americano interessato ad acquisire il polo siderurgico. I sindacati a Roma con ogni probabilità saranno informati della possibile vendita entro agosto dell’ormai ex colosso italiano dell’acciaio agli indiani di Jindal per il tramite della loro controllata Jindal Steel Europe. I soliti bene informati raccontano di un Ministro Adolfo Urso che vuole chiudere in fretta la partita legata alla vendita dell’ex Ilva e per farlo ha ritenuto – per il tramite dei commissari governativi che amministrano l’azienda appunto commissariata – la proposta di uno dei king maker del settore migliore rispetto a quella del fondo americano Flacks. La priorità è capire quale sia effettivamente la proposta di Jindal, il cui piano industriale da indiscrezioni pare possa portare la forza lavoro complessiva a 4.500 unità, con 6.000 potenziali esuberi. A Novi spesso le macchine sono ferme e in lontananza e alcuni dipendenti hanno deciso di andare a lavorare altrove.

Federica Riccardi

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