«Continueremo a combattere uniti per il futuro dell’ex Ilva»

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Il consiglio comunale aperto a Novi con il sindaco e il tavolo a Roma con il Governo e i sindacati

NOVI LIGURE – «Sappiate che la città, il territorio è con voi ed è con voi che continueremo a combattere perché l’ex Ilva possa continuare a produrre e perché i lavoratori che ci lavorano e ci lavoreranno possano continuare a pensare e a progettare, attraverso il lavoro, un domani migliore per loro e per le loro famiglie». Con queste parole, il sindaco Rocchino Muliere si è rivolto ai lavoratori dell’ex Ilva di Novi Ligure in apertura del Consiglio comunale a- perto, organizzato lunedì al Mu- seo dei Campionissimi. Rappresentanti delle istituzioni locali, provinciali e regionali, cittadini e parti sociali hanno espresso preoccupazione per le ricadute occupazionali ed economiche della crisi, ma anche sostegno alle famiglie dei dipendenti dello stabilimento novese. Tra gli interventi anche quello dell’assessore regionale Enrico Bussalino, che ha confermato l’impegno della Regione Piemonte a sostenere gli interessi passivi legati all’anticipo bancario della cassa integrazione. La misura era stata annunciata nel corso del tavolo interregionale svoltosi a Torino e inserita nel documento trasmesso alla Presidenza del Consiglio e al Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità un ordine del giorno che chiede al Governo e ai commissari straordinari di presentare un piano operativo per garantire la ripresa produttiva degli stabilimenti, anticipandola rispetto all’orizzonte di febbraio 2027. Tra le richieste figurano anche l’acquisto di semilavorati da fornitori esterni a Taranto, un piano industriale vincolante con una sezione dedicata a Novi Ligure e un ruolo determinante del pubblico nella gestione del gruppo. Il documento punta inoltre a tutelare tutti i lavoratori, compresi quelli dell’indotto, a garantire la manutenzione e la sicurezza degli impianti, a monitorare le aziende fornitrici e a rispettare le prescrizioni ambientali. Chiede infine che la rappresentanza novese partecipi ai tavoli negoziali nazionali ed europei. Durante il tavolo svoltosi martedì a Palazzo Chigi, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano ha con- fermato l’impegno del Governo per garantire la continuità della produzione di acciaio e il futuro industriale dell’ex Ilva, attraverso la realizzazione di forni elettrici e il percorso di decarbonizzazione. Per definire un cronoprogramma concreto, tuttavia, il Governo ha sottolineato la necessità di attendere l’esito della procedura di vendita degli stabilimenti, con la sca- denza per la presentazione delle offerte vincolanti fissata al prossimo 8 novembre, e la decisione della Cassazione sull’area a caldo di Taranto. Nel frattempo, i commissari straordinari hanno confermato l’impegno a cercare nuove commesse per ridurre i periodi di inattività. Il Governo sta inoltre valutando nuove misure di sostegno al reddito e all’occupazione, incentivi all’esodo e possibilità di accesso anticipato alla pensione. Per i sindacati, si tratta di un risultato raggiunto grazie alla mobilitazione dei lavoratori, ma adesso chiedono che agli impegni seguano rapidamente misure e progetti in grado di affrontare una crisi che continua a coinvolgere migliaia di lavoratori. «La lotta dei lavoratori dell’ex Ilva ha avuto delle prime risposte. – ha dichiarato Michele De Palma, segretario generale della Fiom, al termine dell’incontro – Il Governo ha riconosciuto il fatto che la proposta che abbiamo avanzato di continuità produttiva da un lato, di decarbonizzazione dall’altra, con il Dri, con i forni elettrici, e anche con l’eventuale partecipazione pubblica, non sono soltanto delle richieste dei lavoratori e del sindacato, ma diventano anche un punto di confronto con il Governo». De Palma ha sottolineato anche l’impegno dei commissari a cercare nuove attività per ridurre il ricorso agli ammortizzatori sociali e la necessità di comprendere nelle tutele anche i lavoratori degli appalti. «Abbiamo ottenuto anche che i commissari cerchino delle ulteriori attività per poter intervenire e garantire il minore impatto possibile di ammortizzatori sociali. – ha spiegato – Abbiamo allargato ai lavoratori degli appalti gli ammortizzatori sociali e abbiamo fatto un passo vero, la condivisione di alcuni obiettivi». Per la Fiom il nodo dei prossimi mesi sarà come garantire la continuità di tutte le attività del gruppo, da Taranto a Genova, Novi Ligure e Racconigi.Federica Riccardi (Foto: Dino Ferretti)

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