22 animatori novesi in Polonia sui passi della storia
Al termine dell’Estate Ragazzi tre giorni insieme con la visita a Cracovia e al campo di Auschwitz
NOVI LIGURE – Sveglia all’alba venerdì 4 settembre per 22 partecipanti all’Estate Ragazzi del “Santa Rita”. Dopo il ritrovo alle 5 di mattina davanti alla chiesa di San Pietro la partenza per l’aeroporto di Malpensa dove ad attenderli c’era il volo per Cracovia. La Comunità Pastorale “Madre Teresa di Calcutta” ha rinnovato anche quest’anno la “gita premio”, per dire grazie in modo concreto agli animatori che hanno trascorso l’estate con i più piccoli. L’organizzazione è stata affidata a Stefano Gabriele, con Lele, e ad altri collaboratori. Il viaggio è legato alla storia e alla memoria e in passato le mete sono state Terezín e Scampia. I ragazzi sono partiti ben preparati grazie a un ciclo di incontri svolto nelle settimane precedenti dallo storico Bruno Maida dell’Università di Torino, da Antonella Ferraris e Cesare Manganelli dell’Isral di Alessandria. Venerdì pomeriggio, dopo l’atterraggio, il gruppo ha visitato le miniere di sale di Wieliczka a 180 metri di profondità. Sabato mattina lo scenario è cambiato con la visita al campo di Auschwitz-Birkenau, scuola di diritti umani a cielo aperto dove un milione di persone ha perso la vita. Tra baracche logore, filo spinato, forni crematori e il “Monumento Internazionale alle Vittime del Fascismo” inaugurato nel 1967, il gruppo ha camminato in silenzio per restituire nome e dignità a chi era stato ridotto a un numero. Davanti alla tragedia del luogo, il gruppo ha dimostrato una maturità fuori dal comune. I telefoni cellulari sono diventati strumenti per documentare con rispetto. Alla proposta di scattare una foto di gruppo davanti ai vagoni ferroviari o ai forni crematori, è seguito un silenzio rispettoso e collettivo. Di fronte ai filmati e alle foto d’epoca sulla selezione dei deportati, la consapevolezza della propria fortuna e della libertà ricon- quistata ha segnato tutti i partecipanti. La forte tensione emotiva si è parzialmente sciolta in serata con il rientro a Cracovia per festeggiare sobriamente il compleanno di Stefano. Domenica è stata dedicata alla scoperta della città: la maestosa piazza del Mercato, lo storico quartiere ebraico di Kazimierz e l’area di Podgórze, sede del ghetto nazista e della celebre fabbrica di Oskar Schindler. Nel primo pomeriggio, la celebrazione della Messa nel centro storico ha chiuso l’esperienza prima del rientro in Italia e l’arrivo a Novi Ligure alle ore 23. Il “viaggio-premio” ha dimostrato la profonda sensibilità civica delle nuove generazioni che hanno scelto la via del rispetto e della rielaborazione interna, promettendo di diventare a casa testimoni attivi di pace e dignità umana nel servizio educativo verso i più piccoli.
Vittorio Daghino

