Non c’è acqua: autobotti in quattro paesi

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Caldo record, siccità e grandine: la Valle Staffora affronta l’emergenza e Coldiretti richiama alla sicurezza dei lavoratori nei campi

VAL DI NIZZA – L’ondata di caldo che sta interessando il territorio pavese continua a far sentire i suoi effetti sull’Oltrepò, dove temperature elevate, siccità e fenomeni atmosferici estremi stanno mettendo sotto pressione agricoltura, risorse idriche e comunità locali. In un’estate segnata da un clima sempre più imprevedibile, le campagne devono fare i conti con la man- canza di piogge, mentre nei borghi collinari cresce l’attenzione per la gestione dell’acqua potabile. Nei comuni dell’alta Valle Staffora, tra cui Ponte Nizza, Cecima, Zavattarello e Romagnese, sono state adottate misure restrittive per limitare gli sprechi idrici, con divieti per gli utilizzi non essenziali dell’acqua e il ricorso, in alcune località, alle autobotti per l’approvvigionamento ai cittadini. Le conseguenze della crisi idrica si riflettono soprattutto nei campi. Le coltivazioni soffrono per le alte temperature e per l’assenza di precipitazioni, con ripercussioni su vigneti, frutteti e produzioni cerealicole. A peggiorare il quadro si aggiungono i violenti temporali accompagnati da grandinate che, in pochi minuti, hanno danneggiato diverse colture, compromettendo mesi di lavoro e aumentando le preoccupazioni degli agricoltori per una stagione sempre più difficile da gestire. Proprio in questi giorni, con la vendemmia ormai entrata nel vivo in diverse aziende, Coldiretti Pavia richiama l’attenzione anche sulla sicurezza di chi lavora nei campi e invita le imprese agricole a rispettare tutte le indicazioni previste dalla Regione Lombardia per prevenire i rischi legati allo stress da calore, sottolineando come la tutela della salute dei lavoratori rappresenti una priorità assoluta durante un periodo ca- ratterizzato da temperature particolarmente elevate. L’organizzazione agricola ricorda l’importanza di programmare le attività nelle ore meno calde della giornata, garantire un’adeguata idratazione, prevedere pause in zone ombreggiate e utilizzare indumenti idonei per ridurre i rischi legati all’esposizione prolungata al sole. Nelle scorse settimane, in collaborazione con Ats Pavia, sono stati inoltre organizzati incontri informativi dedicati alle aziende agricole per promuovere una corretta gestione delle condizioni di lavoro durante l’emergenza climatica. Accanto al tema della sicurezza, Coldiretti rilancia anche la richiesta di una semplificazione delle procedure per la formazione dei lavoratori agricoli stagionali, ritenendo necessario alleggerire alcuni adempimenti burocratici senza ridurre le tutele previste dalla normativa. L’obiettivo è consentire alle imprese di affrontare con maggiore efficienza le fasi più intense della stagione agricola, come la raccolta e la vendemmia, conciliando le esigenze produttive con la sicurezza dei lavoratori.

Mattia Tanzi

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