San Pietro sul monte Antola
Domenica 28 giugno il tradizionale appuntamento di preghiera con la Messa celebrata dal vescovo nella cappella in vetta e la presentazione del nuovo libro di Alessio Schiavi
PROPATA – A fine giugno, in occasione della festa di san Pietro, come tradizione, natura, fede, emozione, ristoro, musica e allegria aspettano gli escursionisti sulla “montagna dei genovesi”, l’Antola, madre delle valli Scrivia, Trebbia e Borbera. L’edizione 2026 dell’appuntamento montano si arricchisce di un ospite speciale che sottolineerà con la sua rinnovata presenza, il legame tra il monte, paesi, valli e città: la Santa Messa solenne di domenica 28 sarà celebrata da Mons. Guido Marini, vescovo di Tortona. Ancora una volta, dopo il Giubileo dello scorso anno, celebrato anche in montagna, egli percorrerà la via dei monti per salire in vetta lungo verdi sentieri, incorniciati di maggiociondolo e impreziositi da molte fioriture, insieme a quanti giungeranno a piedi, per ritrovarsi ad una delle più antiche ricorrenze del nostro entroterra, a quasi 1600 metri di altitudine. La festa di San Pietro in Antola ha una lunga storia iniziata ai primi del ’900, quando si saliva per assistere alla leggendaria alba e partecipare alle celebrazioni, immersi nella natura sfavillante di inizio estate. L’appuntamento è fissato nel fine settimana che precede la solennità dei santi Pietro e Paolo, sabato 27 e domenica 28 giugno: due giorni speciali in cui ci si incontrerà in vetta e presso la cappella per condividere momenti di grande suggestione e convivialità. Il programma dell’edizione 2026, organizzata dai volontari della parrocchia di Propata con la collaborazione dei rifugisti dell’Antola e con il patrocinio dei comuni di Propata, Valbrevenna, Carrega e del Parco Antola è il seguente: si comincia sabato 27 giugno con pastasciutta per tutti dalle ore 20 presso la cappella e musica che accompagnerà i partecipanti fino alle 22, quan- do avrà luogo la suggestiva fiaccolata dalla cappella alla croce illuminata con preghiera finale condotta dall’infaticabile don Pietro Cazzulo. Durante la notte stellata, alle ore 3, partenza dell’escursione guidata “Facciamo l’Alba” da Casa del Romano (a cura dell’Ente Parco Antola, su prenotazione entro il venerdì alle 12 telefonando allo 010.94.41.75) che condurrà in vetta alle ore 5.30, per attendere nel silenzio i leggendari “tre salti del sole” durante il risveglio della natura. Poi focaccia e bevande saluteranno gli escursionisti. Sempre domenica 28, alle ore 11, richiamati dal rintocco della campana ottocentesca, sarà celebrata dal vescovo la Messa, all’aperto con i fedeli sui prati attorno alla cappella e alle ore 12.30 prenderà il via il ristoro con musica e balli tradizionali dei “Folk en Rouge” fino alle ore 15. Durante la festa si potrà acquistare il terzo volume della collana “L’Appennino racconta”, edita da Officine Gutenberg con il supporto del Parco Antola e di altri soggetti, in- titolato Genovesi in Antola, intitolato Genovesi in Antola, con racconti scritti da Alessio Schiavi che ritorna a parlare delle storie di uomini e natura del monte. La storica festa ricade tra le azioni della Carta Europea Turismo Sostenibile (CETS) del Parco dell’Antola, in particolare nell’azione 12, denominata: “Un monte sacro: la festa e i luoghi sacri dell’Antola”. Si potrà scoprire di più sulla strategia CETS “Parco dell’Antola. Custode naturale di un mondo antico” presso lo stand del Parco. Il Rifugio Parco Antola sarà aperto solo per il pernottamento, su prenotazione e domenica non effettuerà il servizio ristorante. Gli organizzatori precisano che non è consentito l’accesso di veicoli a motore, la partecipazione e la percorrenza dei sentieri è a proprio rischio, la manifestazione avrà luogo anche in caso di maltempo (con annullamento se diramata l’allerta arancione) e si svolgerà nel rispetto della vigente normativa anti Peste Suina. Per informazioni si può chiamare il Rifugio Parco Antola (tel. 339 4874872) e visitare le pagine Facebook e i siti web del rifugio e del parco.

