Il “Piano lineare del commercio” per il centro storico

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Illustrato in Commissione Lavori Pubblici il progetto per la viabilità e la valorizzazione delle attività. I lavori al via dalla primavera 2027

NOVI LIGURE – Le nostre città cambiano volto quando decidono di rimettere al centro le persone, a partire dalle fasce più fragili della comunità. Va in questa direzione il nuovo progetto esecutivo della “Piazza lineare del commercio” a Novi Ligure, illustrato in Commissione Lavori Pubblici dall’assessore Simone Tedeschi e dal pro- gettista Fabrizio Furia. L’obiettivo dichiarato è superare i problemi nati con la viabilità sperimentale, restituendo ordine e vivibilità al cuore del centro citta- dino. La novità che fa più discutere riguarda l’incrocio tra via Girardengo e corso Romualdo Maren- co (nella foto), dove arriverà un semaforo pedonale a chiamata di nuova concezione. Per evitare ingorghi, l’im- pianto fermerà i pedoni e farà defluire le auto solo quando si formeranno code significative. Un accorgimento pensato per rendere il traffico più scorrevole, ora che i disagi in via Mazzini sembrano superati. La vera trasformazione interesserà però l’assetto di corso Marenco. La buona notizia per i commercianti e i residenti è che la dotazione di parcheggi non sarà sacrifi- cata: resteranno 83 posti auto, ma con un incremento fondamentale degli stalli per i disabili, che passeranno da tre a ben tredici. Per incentivare lo sviluppo dei negozi di vicinato, l’amministrazione valuta anche il disco orario. I marciapiedi saranno finalmente liberati dalla sosta selvaggia, ridisegnando i confini tra auto, piste ciclabili e aree pedonali, che saranno arricchite da nuove panchine e alberi. C’è poi un’attenzione non scontata verso l’inclusione, grazie all’integrazione del progetto con il piano per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Sono previsti percorsi per i non vedenti e parcheggi pensati per chi soffre di disabilità cognitive. Il centro diventerà an- che un luogo di aggregazione grazie all’area mercatale temporanea, un paio di volte a settimana tra i portici vecchi e il bar Marenco, che ospiterà i produttori del mercato contadino. Resta invece ancora da sciogliere il nodo del capolinea degli autobus. I costi dell’opera, sostenuta in gran parte dai fondi europei Fesr, sono saliti da 1,7 a 2,3 milioni di euro per finanziare queste variazioni. I lavori cominceranno nella primavera del 2027 e dureranno circa un anno.

Vittorio Daghino

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