Accolte le richieste dei lavoratori dell’ex Ilva

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Lo scorso 27 marzo l’incontro dei sindacati con la direzione di Acciaierie d’Italia

NOVI LIGURE – Smaltimento delle ferie pregresse, applicazione e monitoraggio di una nuova cassa integrazione e incontri formativi per il personale. Sono questi i punti fondamentali discussi nell’incontro tenutosi lo scorso 27 marzo tra le rsu di Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil e la direzione novese di Acciaierie d’Italia. Le richieste fatte dai rappresentanti sindacali dei lavoratori sono state accolte dalla direzione dell’ex Ilva. Il personale ha, infatti, domandato di poter usufruire dello smaltimento delle ferie residue e dei permessi annui retribuiti così da ridurre i giorni di cassa integrazione. Con l’avvio del commissariamento straordinario, inoltre, è prevista una nuova procedura Cig, che sarà a breve discussa e analizzata in sede ministeriale. A tal proposito è stato messo a punto un piano di costante monitoraggio della nuova cassa integrazione. «Sono stati fissati sostanzialmente degli step di monitoraggio tra le parti – spiega Maurizio Cantello, rappresentante della Fiom – come la rotazione, la programmazione e l’utilizzo delle ferie attraverso degli incontri che saranno calendarizzati mensilmente o in caso di necessità». Infine, i lavoratori in cassa integrazione potranno usufruire di programmi formativi per aggiornamenti sulla sicurezza in azienda e sulla qualità nei diversi reparti produttivi. Intanto, è stato annunciato, nel corso dell’incontro del 25 marzo scorso, tra sindacati e associazioni dell’indotto e Governo, il trasferimento dei primi 150 milioni di euro per la manutenzione degli impianti. «A Roma hanno precisato che questo percorso di interventi di manutenzione impianti non durerà meno di 6 o 7 mesi, e che stanno lavorando per un ulteriore prestito di 320 milioni per la gestione dell’attività di ripartenza produttiva e quella ordinaria dell’azienda. Questo però resta vincolato all’approvazione di un decreto interministeriale previsto nei prossimi mesi» aggiunge Cantello, sottolineando che entro un mese dovrebbe essere presentato un piano industriale. «Per noi 150 milioni non sono sufficienti e per i 320 milioni ci preoccupano i tempi, perché le risorse devono arrivare velocemente per ripartire. – conclude Cantello L’altro problema è quello del rientro delle lavoratrici e dei lavoratori a lavoro, ma dalla scorsa settimana pare che alcuni lavoratori siano stati richiamati dall’azienda, perché sarebbe stato trovato prodotto per iniziare a fare qualcosa».

Federica Riccardi

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