«Ripartiamo da punti vendita temporanei»

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La proposta dell’assessore comunale Roberta Bruno per dare slancio alle attività locali

NOVI LIGURE – Tra i commercianti della città si avverte la serena consapevolezza che si possa parlare di una lenta ma duratura ripresa, soprattutto alla luce delle proposte avanzate dalla Regione Piemonte e dall’amministrazione comunale. Il governatore Alberto Cirio, infatti, ha presentato il “Bonus Piemonte”, strumento per sostenere le imprese in difficoltà, e- largendo somme di denaro a “fondo perduto” con lo slogan “Per noi la garanzia sei tu”.

«FinPiemonte – ha affermato Cirio – è in possesso di una liquidità complessiva di 88 milioni di euro subito disponibile. La burocrazia sarà ridotta al minimo: la Regione invierà una mail con posta elettronica certificata all’impresa che rispoderà indicando l’Iban. E sul conto riceverà il denaro che le spetta».

«Oltre alla misura economica – ha aggiunto Cirio – abbiamo stipulato un altro accordo che riguarda l’occupazione del suolo pubblico, per attività (bar e ristorazione) che dovranno fare i conti con le distanze.

Prossimamente si discuterà anche di commercio ambulante».

In base alle decisioni regionali, anche il Comune di Novi Ligure ha avviato un dialogo costruttivo con tutte le categorie commerciali.

Oltre alle iniziative già messe in atto come la consegna a domicilio o da asporto del cibo, ci sono allo studio misure che consentano di far fronte alla mancata visibilità in un periodo di assenza di eventi fieristici e mostre di settore.

L’idea principale è quella di creare dei “punti vendita temporanei”, realizzati anche attraverso la posa di strutture rimovibili a carico del Comune, in punti strategici della città per l’acquisto al dettaglio o come punto dove ordinare i prodotti che saranno consegnati a casa. La promotrice della proposta è l’assessore comunale all’agricoltura, urbanistica e ambiente Roberta Bruno, che vede nei “punti vendita temporanei” un’attività innovativa da integrare con giornate a tema in occasione delle feste, non potendo, per ora, organizzare altre manifestazioni. Un ruolo strategico lo avranno i “dehors” e gli eventuali spazi pubblici che potrebbero essere assegnati in concessione a titolo gratuito.

Il Comune, infatti, ipotizzando che le misure di distanziamento sociale proseguano nei prossimi mesi, ha sollecitato gli uffici preposti ad adeguare il regolamento in modo da poter concedere un maggior spazio gratuito del suolo pubblico per il posizionamento di tavoli, senza ostacolare il passaggio dei mezzi di soccorso e le realtà circostanti.

I commercianti hanno apprezzato molto anche la possibilità di agevolazioni sul pagamento della tassa per i rifiuti, soprattutto dopo che numerose attività, commerciali e industriali, rimaste chiuse come da decreto, non hanno realmente usufruito del servizio.

Vittorio Daghino

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