Ex Ilva: sindacati sul piede di guerra. Sciopero di otto ore

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Dopo l’incontro a Roma il Governo vuole garantire il futuro dei lavoratori. Il 4 agosto il tavolo tecnico

NOVI LIGURE – Un nuovo incontro urgente martedì prossimo al Ministero del Lavoro e uno sciopero di 8 ore proclamato dai sindacati. È quanto emerso a seguito del confronto di martedì 28 luglio a Palazzo Chigi tra governo, commissari straordinari e organizzazioni sindacali per cercare di chiarire quelle che saranno le sorti dell’ex colosso siderurgico italiano dell’ex Ilva, oggi Acciaierie d’Italia, in amministrazione straordinaria. All’incontro hanno partecipato i ministri Adolfo Urso, Marina Calderone, Giancarlo Giorgetti e col sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, oltre ai commissari straordinari, le sigle sindacali nazionali e territoriali Usb e Ugl. Per la provincia di Alessandria, presente per la Fiom Cgil il segretario Maurizio Cantello. Il tavolo si è riunito all’indomani del decreto della Corte d’Appello di Milano sulla chiusura dell’area a caldo dello stabilimento di Taranto entro 90 giorni per motivi di salute pubblica. Secondo i giudici, le polveri sottili sono oltre i limiti previsti dalla legge e potrebbero essere la causa dell’aumento di tumori. Il sottosegretario Mantovano ha specificato che «nessuno del Governo farà polemica con l’autorità giudiziaria, ma certamente sapere che quelli che hanno fatto ricorso hanno detto “abbiamo fatto scacco matto” stona, perché questo non è un gioco, non è una partita a scacchi quella che oggi interessa i lavoratori e le aziende» e il governo «ha intenzione di garantire la continuità aziendale». Altro punto al centro dell’incontro, la vendita del colosso siderurgico, ora compromessa dalla decisione della Corte d’Appello di chiusura dello stabilimento pugliese. Da Palazzo Chigi resta, però, confermata l’intenzione dell’indiano Jindal Steel l’im- pegno a portare avanti l’acquisizione dell’Ex Ilva di Taranto, sia per l’area a freddo sia per l’area a caldo, prevedendo anche la realizzazione di un nuovo forno carbon free. Le parti si sono date appuntamento a martedì prossimo, sempre al ministero del Lavoro, per un nuovo tavolo tecnico. Intanto, al termine dell’incontro, i rappresentanti sindacali di Fim, Fiom e Uilm hanno proclamato uno sciopero di otto ore in tutti gli stabilimenti e assemblee con lavoratrici e lavoratori.

Federica Riccardi

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