La professione semplice di 11 giovani
Sabato scorso al santuario della Guardia di Tortona la Messa celebrata da Mons. Marini con i novizi dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini
TORTONA – Sabato 5 settembre, presso il santuario della Madonna della Guardia, il vescovo Mons. Guido Marini ha presieduto la celebrazione eucaristica nella quale sono state fatte le professioni semplici dei novizi dei Frati Minori Cappuccini. La professione dei voti giunge al termine del cosiddetto “anno della prova”, come san Francesco, in obbedienza alla Chiesa, ha stabilito nella Regola. Gli 11 giovani, che hanno trascorso a Tortona quest’ultimo an- no nella preghiera, nello studio, nel discernimento e nel servizio alle opere di carità cittadine, provengono da diverse parti d’Europa, e non solo: fra Sean dagli USA, fra Peter dall’Austria, fra Joel dal Nicaragua, fra Remi e fra Louis dalla Francia, fra Fran dalla Croazia, fra Urh dalla Slovenia e fra Giuseppe, Alessandro, Lorenzo e Francesco dall’Italia. Il vescovo nell’omelia, rivolgendosi in particolare ai giovani “profitenti”, li ha paragonati a un giardino che deve far fiorire il deserto di questo mondo. Riprendendo poi le letture proclamate ha affidato loro tre parole: “vattene” che è l’espressione che Dio rivolge ad Abramo perché lascino le sicurezze per seguire Dio e in Lui trovare tutto, in pienezza; “sono stato conquistato da Cristo Gesù”, come afferma san Paolo, perché la fede è una storia d’amore con Dio nella nostra vita e la frase di Gesù nel Vangelo che dice: “nulla è impossibile a Dio”. Proprio questa espressione gli 11 giovani l’hanno già sperimentata tante volte nel seguirlo, ma ancora devono farlo nelle gioie e dolori che li aspettano. Grazie alle tre parole solo potranno essere un giardino fiorito, restituendo per gratitudine ciò che solo Dio può dare agli uomini, prendendo a cuore il pianto del mondo, i suoi deserti, perché possano fiorire incontrando la bellezza di Dio. L’occasione è stata preziosa anche per salutare e ringraziare i frati della comunità di Tortona che sono stati destinati ad altri incarichi: fra Pierangelo, fra Daniele, fra Nicola e fra Manolo. A loro il vescovo ha espresso la gratitudine personale e a nome della Diocesi per il servizio che hanno svolto in questi anni. Contemporaneamente ha anche salutato i nuovi novizi e i frati della comunità che sono appena arrivati: fra Dino da Como, il nuovo guardiano, fra Antonio da Milano e fra Piero da Torino. I giovani che hanno professato, i nuovi novizi, i frati che sono partiti e quelli appena arrivati sono stati tutti affidati a Dio nella preghiera.
fr. Filippo Betzu

