Camminare insieme nella sinodalità
A Castelnuovo i libri di Delconte e del card. Coccopalmerio
CASTELNUOVO SCRIVIA – Venerdì 17 luglio nella chiesa di Sant’Ignazio di Loyola sono stati presentati due libri: Chiesa sinodale in cammino (edizioni LEV) del cardinale Francesco Coccopalmerio (canonista di fama internazionale) e Attualità di Luciano Musselli canonista (edizioni Vicolo del Pavone) del giurista e canonista castelnovese Roberto Car- lo Delconte, dedicato al pensiero di Musselli, noto docente dell’Università di Pavia, scomparso nel 2015. Questo testo è anche inserito nella prestigiosa Collana di “Quaderni di Teologia” fondata dallo stesso Delconte e dedicata al cardinale castelnovese Cesare Zer- ba, che vanta un Comitato scientifico di professori provenienti da una decina di Atenei italiani. Suggestiva anche la “scenografia” predisposta nella chiesa, con una grande fotografia del cardinale Zerba con l’allora parroco mons. Ezio Cerutti, in occasione della nomina del presule. Entrambi gli autori hanno dialogato con il professor Michele Madonna (noto canonista, nonché direttore del Di- partimento di eccellenza di Giurisprudenza dell’Università di Pavia), il quale ha rivolto al cardinale e a Delconte interessanti domande, come spunto per ulteriori riflessioni sulla Chiesa, molto apprezzate dal numeroso pubblico. Sulla sinodalità nella Chiesa, presentata tenendo conto del Documento finale del Sinodo dei Vescovi, declinato da Coccopalmerio per offrire una più matura riflessione sul tema per futuri sviluppi, è stato osservato come si tratti non tanto di un “metodo” o di un pur rilevante aspetto “tecnico”, quanto piuttosto della profonda comprensione del mistero stesso – umano e divino – della Chiesa e della sua natura. Delconte ha illustrato alcune preziose soluzioni giuridiche di Musselli, che hanno anticipato (in materia matrimoniale e sui principi che devono regolare il rapporto tra Stato e Chiesa) l’insegnamento di Papa Francesco e non ha rinunciato ad alcune osservazioni su questo vitale “camminare insieme” nella Chiesa, dichiarando, scherzosamente, di conoscere meglio il libro di Coccopalmerio del suo. In sostanza, richiamando alcune felici intuizioni del vescovo Tonino Bello, citato anche da Giulia Torti, nella sua bella introduzione all’incontro, la Chiesa deve servire e il “grembiule è l’unico paramento sacerdotale registrato nel Vangelo”. Per farlo bene ha bisogno di tutti e “i sacerdoti devono essere servi premurosi del popolo! Servi non padroni del gregge, non despoti”. Per i laici, “la promozione del laicato non si attua allargando il presbiterio del tempio, ma cresimando la navata del mon- do… Il laico deve cresimare il mondo, solo lui può portare la tuta del lavoro nella Chiesa e la veste battesimale sul lavoro”. Come ricordava, infine, Papa Francesco “è difficile fare il bene senza volersi bene”, e al di là dei pensieri proposti dai tre relatori, è emerso il clima di fraterna amicizia, stima e collaborazione tra il cardinale e i professori Delconte e Madonna, che proprio alcuni mesi fa hanno tenuto un altro analogo incontro all’Università di Pavia. Prima dei saluti finali, Giulia Torti ha consegnato un omaggio ai due ospiti, mentre Delconte ha illustrato una curiosa particolarità dello stemma cardinalizio di Coccopalmerio, che contiene lo stesso motto (“Il giusto fiorirà come palma”) che compare nella teca delle reliquie del patrono di Castelnuovo, san Desiderio. Al termine, è stato offerto da alcune attività commerciali del paese il rinfresco al pubblico intervenuto.

