Amore e umiltà nella vita di san Bernardo

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Il vescovo nella Comunità pastorale di Sardigliano e Sant’Agata Fossili

SARDIGLIANO – Sabato 5 settembre nel suggestivo borgo di Cuquello in Val Magra, la Comunità Pastorale di Sardigliano e Sant’Agata Fossili ha accolto Mons. Guido Marini per celebrare la festa patronale dedicata a san Bernardo Abate, il santo dell’a- more e dell’umiltà, i pilastri di un’esistenza autentica e plasmata sulla Parola di Dio. Con il vescovo hanno concelebrato padre Thomas e padre Jomi appartenenti alla congregazione degli Oblati di San Giuseppe Marello. Nell’omelia Mons. Marini ha ribadito alcuni concetti del pensiero del santo di Chiaravalle contenuti negli scritti, soffermandosi in particolare sul rapporto con la fede costruito su un amore che non si limita alla vita interiore del cristiano, ma che trova realizzazione e compimento attraverso la carità e la sincerità, come emerge in modo evidente in una lettera che san Bernardo scrisse a un suo discepolo eletto Papa col nome diEugenio III. La riflessione non ha lasciato indifferenti i fedeli presenti perché ha offerto la possibilità di rinfrancare lo spirito e ha suggerito come confrontarsi col prossimo, riscoprendo un essere cristiani che si realizza nelle azioni e nella disponibilità di sé stessi a chi si trova nel bisogno fisico o morale, senza mai cedere alle tentazioni terrene e alla stanchezza di un tempo fatto di incertezze e debolezze. La serata è proseguita con la solenne processione per le vie del paese con l’antica statua del santo, alla presenza delle autorità civili e militari e della corale della Val Magra. Dopo la benedizione eucaristica, i volontari di Cuquello hanno offerto un rinfresco con specialità tradizionali. La Comunità pastorale, guidata da padre Thomas, ha ringraziato col cuore colmo di gioia il Pastore diocesano per la disponibilità, l’affettuosa presenza e le parole di fede.

Andrea Torrielli

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