Rivanazzano, no andalusia!

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Di Pier Luigi Feltri

Tra le molte sagre e feste che animano l’estate oltrepadana ce n’è una che da anni propone qualcosa di decisamente diverso dal consueto, e pur sempre valido, richiamo puramente enogastronomico. Venerdì 24 e sabato 25 luglio il parco Brugnatelli di Rivanazzano Terme ospiterà la tradizionale Festa Andalusa, una manifestazione nata per celebrare il gemellaggio che lega il comune termale a Los Palacios y Villafranca, cittadina della provincia di Siviglia situata nella grande pianura del Guadalquivir. Un centro di antica tradizione agricola, noto anche per il forte legame con il mondo del cavallo: elemento, questo, che rappresenta peraltro uno dei simboli dell’identità andalusa. Il cammino che portò al gemellaggio ebbe inizio nel 2002 e fu formalizzato con una cerimonia nel 2004. Fra i motivi di questa decisione, anche la circostanza che entrambe le comunità onorassero con una speciale devozione la “Madonna della Neve”. Il programma dell’iniziativa, giunta alla 21^ edizione, prenderà avvio alle 19 con la cena all’interno del parco Brugnatelli. I partecipanti potranno gustare alcune delle specialità più rappresentative della cucina spagnola, a partire dalla paella e dalla sangria, affiancate da svariate tapas. Il momento conviviale sarà accompagnato dalla musica, contribuendo a creare l’atmosfera festosa che caratterizza le tradizionali ferias andaluse. La serata proseguirà con il grande spettacolo dei cavalli andalusi allestito dall’ASD “L’Equinozio” e coordinato dal maestro Roberto Bruno. Le esibizioni equestri saranno accompagnate dalla musica di Lorenzo Scanarotti. Interverrà poi la Chitarrorchestra “Città di Voghera”; ampio spazio sarà riservato anche alla danza, con le performance delle scuole “Formazione Arte Danza” e “Caput Villae”. A rendere ancora più suggestiva la serata sarà, inol- tre, uno spettacolo di falconeria. La Festa Andalusa rappresenta anche un buon motivo per trascorrere qualche ora a Rivanazzano Terme, una delle località più conosciute dell’Oltrepò. Il paese deve la propria notorietà alle acque termali che tra la fine dell’Ottocento e il Novecento ne favorirono lo sviluppo turistico, tra- sformandolo in una meta di soggiorno per visitatori provenienti soprattutto dalla Lombardia e dal Piemonte. Tuttora la località conserva il carattere elegante delle antiche stazioni termali, con giardini e spazi verdi che invitano alla passeggiata nelle sere estive. Fra questi il parco Brugnatelli, uno dei luoghi più rappresentativi della vita cittadina.

pierluigi.feltri [at] gmail.com

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