Letture estive ma impegnate

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A cura di LIBRERIA SAN MARZIANO TORTONA

L’estate non necessariamente è sinonimo di disimpegno, anzi: il conte- sto vacanziero libero dalla routine può essere ideale per affrontare temi complessi, utili a consolidare la formazione personale. Eccoci davanti allo scaffale di saggistica per qualche consiglio di lettura impegnata. La dottrina sociale del- la Chiesa. Da Leone XIII a Leo-ne XIV (Castelvecchi, 2025, pp. 369) di Lydon McHugh servirà a ripassare i “fondamentali”; Sorella Economia. Da Francesco di Assisi a papa Francesco: un’al- tra economia è possibile? (Porziuncola, 2020, pp. 128) e Sorella Politica. Della politica siamo tutti figli, impariamo a esserne fratelli (Edi- zioni RnS, 2025, pp. 248) serviranno ad approfondire alcuni temi specifici, così come L’economia civile. Un’altra idea di mercato (Il Mulino, 2015, pp. 144) di Bruni e Zamagni. Offre una sintesi e alcune prospettive condivisibili Emanuele Felice, storico dell’economia, nel libro su cui ci soffermiamo Manifesto per un’altra economia e un’altra politica (Feltrinelli, 2025, pp. 320). L’autore demolisce l’illusione di un’economia neutra e immodificabile affermatasi nell’epoca contemporanea, come evidenziano l’aumento delle disuguaglianze, la crisi ambientale, l’instabilità politica e l’insicurezza sociale attuali. Dopo un’analisi accurata delle radici storiche delle crisi che stiamo vivendo e un esame critico del sistema capitalistico, Felice dimostra come le logiche di mercato abbiano progressivamente indebolito la coesione sociale, accresciuto le disuguaglianze, reso più precario il futuro. Ma se un’altra economia è possibile come dovrebbe essere? Secondo l’autore dovrebbe promuovere, con il benessere materiale, il rafforzamento dei diritti umani, la redistribuzione del potere, le tutele dell’ambiente e favorire lo sviluppo tecnologico orientandolo in tali direzioni. Per Felice tocca alla politica trasformare l’economia da quello che è oggi a quello che vorremmo fosse e dovrebbe diventare. Può la politica democratica rafforzarsi e ritrovare un ruolo guida per realizzare un modello fondato su equità, solidarietà, sostenibilità? È possibile e l’invito a provarci non è solo per economisti e politici, ma per tutti i cittadini: rimettere al centro il bene comune, per affrontare le sfide del presente e costruire una società più giusta, perché “siamo quello che decidiamo”.

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