Il “sì” di Maria guida i nostri passi

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L’invito dell’assistente diocesano dell’O.F.T.A.L. al pellegrinaggio a Lourdes dal 26 al 31 luglio

TORTONA – “Ave Maria piena di grazia il Signore è con te”… questo il saluto dell’Angelo a Maria. Questo l’Annuncio della vocazione/chiamata a Maria di diventare la Madre di Dio. Questo il tema dell’anno 2026 scelto dal Santuario di Lourdes. Da questo annuncio celeste è scaturito il “Sì” di Maria… Da cui mi piacerebbe potesse scaturire il vostro “sì” ad aderire al pellegrinaggio diocesano dell’O.F.T.A.L. a Lourdes nel prossimo luglio. Lasciatevi davvero raggiungere da questa chiamata. Chi ha già vissuto l’esperienza lourdiana sa molto bene come le parole non riescono mai a descrivere fino in fondo tutto quello che si vive e si sperimenta in quel luogo davvero benedetto. Così è anche per me. Provo, allora, a balbettare qualche parola. Ci sono luoghi che non si visitano soltanto con gli occhi, ma che si vivono con il cuore e Lourdes, per me, è uno di questi posti. Ecco perché non è soltanto una meta del turismo religioso o un luogo carico di storia: è una scuola di vita cristiana, un “laboratorio” di preghiera, carità e speranza. Fin da quando si scende dal pullman e si compie il primo passo sul suolo lourdiano si ha la sensazione di essere arrivati in un luogo che accoglie. Pur essendo pieno di pellegrini da tutto il mondo, Lourdes non trasmette confusione: c’è un’armonia fatta di canti, di silenzi, di volti sereni. Lourdes si vive insieme, non da soli. Ogni pellegrino che arriva a Lourdes sa che il cuore dell’esperienza è la Grotta. E nel toccare quella roccia ormai levigata da milioni di mani si comprende come la grotta di Massabielle sia un luogo di vero incontro: incontro con Maria, incontro con Cristo, incontro con la Chiesa. Non si è mai soli davanti alla Grotta: anche se si prega in silenzio, si è sempre parte di una comunità universale. E poi l’esperienza straordinaria con i malati. Chi vive Lourdes nel servizio di dama, barelliere, medico, infermiere, assistente spirituale dell’O.F.T.A.L. (Opera Federativa Trasporto Ammalati a Lourdes) sa molto bene che non si tratta solo di fare qualcosa per chi soffre, ma di esserci con amore. I malati non sono “ospiti” da assistere: sono maestri di fede. Nei loro occhi si vede spesso una forza che non viene dalle capacità umane, ma dalla fiducia in Dio. Lì si impara davvero che la carità non è solo dare, ma anche ricevere. Provare per credere! Allora, volete essere con noi? Ecco come partecipare. Il pellegrinaggio diocesano si svolgerà dal 26 al 31 luglio e sarà presente anche il vescovo Mons. Guido Marini. Le iscrizioni sono già aperte e potete contattare le Segreterie O.F.T.A.L. di Tortona (tel 0131 862142 il mercoledì e il sabato mattina dalle ore 9 alle 12) e di Voghera (0383 43114 – cell. 333 4980892 il martedì e il venerdì dalle ore 9 alle 12). Vi aspettiamo con gioia!

Mons. Marco Daniele

Assistente ecclesiastico diocesano dell’O.F.T.A.L.

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