Italiano margheritano
Di Carlo Zeme
Da queste colonne ho scritto più volte che mi capita di soprannominare la piccola di casa “Radio Margherita” perché quando comincia certi discorsi non si ferma più e in mezzo a tante parole e paroline inserisce anche canzoni cantate a squarciagola. A differenza dell’FM tradizionale, quan- do siamo in viaggio e passiamo sotto una galleria continua i suoi monologhi senza interferenze. Da qualche tempo io e Melina abbiamo cominciato a segnarci alcune perle, parole che si trasformano inizialmente in strafalcioni ma che, studiate attentamente, si rivelano essere geniali. Come i padri della lingua italiana esigono, Margherita si ispira al toscano di Dante in persona e se qualcosa non le riesce al primo colpo, si spazientisce e si lascia andare a un liberatorio: «Non ce la fo», con tanto di sbuffo ed espressione sconsolata. Il seggiolone in cucina è simile a un trono e a rotazione qualcuno dei grandi intorno al tavolo la adagiano pronta per divorare il pasto in arrivo: se questa operazione tarda di qualche secondo Margherita assume un volto supplichevole e candidamente chiede: «Mi sali su?» Una volta terminato il pasto, nasce l’irrefrenabile speranza di tornare a giocare e scatta il classico: «Mi scendi giù?» Sempre in cucina, quando il boccone è appena uscito dal forno ma la fame vince su tutto, capita spesso che con la bocca ancora piena esplode in un: «Sono brucianti!» In cameretta si ferma a sfogliare i suoi libretti pieni di colori e se qualcuno le chiede cosa stia facendo, lei mantiene gli occhi sulle pagine ma con un filo di voce risponde: «Io sono leggendo». Per la prima volta in vita mia ho il piacere di vedere così da vicino la crescita di una persona, e non soltanto i centimetri che si sommano ma anche le intuizioni e le sperimenta- zioni con la lingua che ogni giorno nascono quasi a sorpresa. Per questo quando sbaglia è divertente riderci su insieme e correggerla un passo alla volta, scoprendo che dietro a un’espressione strampalata c’è semplicemente un punto di vista diverso dal nostro.
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