Don Orezzi: «È venuto il momento del confronto e del dialogo»
Convegno degli Oratori. Sabato 26 settembre il Servizio di Pastorale Giovanile fa il punto sulle attività future e sul significato che ha l’oratorio oggi, in un mondo che cambia
DI DANIELA CATALANO
Sabato 26 settembre sarà una data importante e anche “storica” per la Diocesi perché si terrà il primo Convegno degli Oratori. All’inizio di un nuovo anno pastorale, il Servizio di Pastorale Giovanile promuove una giornata di confronto e riflessione sugli oratori, definiti dalla Conferenza Episcopale Italiana “luoghi educativi e comunitari che, radicati nella tradizione cristiana, continuano oggi a offrire prossimità, relazioni autentiche e accompagnamento alle giovani generazioni”. Al loro interno si coltiva lo spirito evangelico ed è forte l’impegno a valorizzare la persona umana in tutti i suoi aspetti. I ragazzi, fin da piccoli, si sentono a casa e imparano l’amore per il Signore e il rispetto di tutte le persone, in un’ottica di condivisione di valori. La parola stessa, “oratorio”, che deriva dal latino “orare” (pregare), ha ampliato, nel tempo, il suo significato: da luogo di preghiera e meditazione, oggi l’oratorio è diventato una realtà di aggregazione, crescita, gioco e formazione integrale delle persone in giovane età. In un tempo caratterizzato dalla solitudine, dalla frammentazione sociale, dalla digitalizzazione delle relazioni e dalla crisi di riferimenti condivisi, gli oratori italiani, che sono più di 1500, rappresentano oasi di prossimità, relazioni vere e crescita personale. Incarnano una forma di comunità educativa che lavora quotidianamente per accompagnare gli adulti di domani nella scoperta del senso della vita e della propria identità. Anche per noi è dunque necessario fermarsi per capire dove si è arrivati e quale direzione occorre prendere nelle varie attività di formazione dei giovani. Per questo motivo il Servizio di Pastorale Giovanile della Diocesi, diretto da don Cristiano Orezzi, ha deciso, insieme al vescovo, di lanciare una novità, organizzando un convegno dedicato esclusivamente agli oratori della Chiesa di Tortona. «L’oratorio oggi non è più una realtà statica e immutabile ma ha bisogno di continuo aggiornamento. – ha affermato don Orezzi – Il Covid è stato sicuramente uno spartiacque importante e non è più pensabile ragionare come prima: sono sicuramente mutate le esigenze dei ragazzi e cambiate le modalità di approccio. L’adolescenza spesso è un tempo di disagio o d’isolamento, ma anche un momento in cui si ha sete di risposte e in cui è importante annunciare Cristo e la bellezza della sua Parola. L’oratorio deve poter essere proprio lo spazio per custodire la relazione con Dio, per conoscere se stessi, i propri talenti e provare a sperimentarli, mettendoli a servizio degli altri. Ecco perché serve fare una sosta e interrogarci in modo realistico su come siamo messi, vedendo luci, ombre, fatiche e gioie e cercando di capire insieme in quale direzione proseguire, sempre più legati fra noi come oratori diocesani». Il convegno si svolgerà al Centro “Mater Dei” di Tortona e sarà aperto da un intervento introduttivo del vescovo Mons. Guido Marini. Sarà poi don Stefano Guidi, responsabile regionale della Lombardia della Pastorale Giovanile e presidente della Fom (Fondazione Oratori Milanesi) a illustrare la situazione attuale degli oratori. Seguirà la presentazione di alcune esperienze vissute sul territorio diocesano e si procederà, infine, con l’approfondimento e la condivisione su alcuni temi individuati grazie a un attento lavoro del gruppo di Pastorale Giovanile. Durante l’estate, infatti, come ha spiegato don Cristiano, sono stati inviati dei questionari alle parrocchie mirati a ottenere le risposte dai singoli oratori su alcuni aspetti precisi. Da quanto è emerso, sono state individuate quattro tematiche che saranno al centro dei laboratori del convegno: “Non solo animatori”; “La catena dell’educare”; “Un oratorio a porte aperte” e “L’oratorio che cambia”. Quanti parteciperanno, dunque, saranno chiamati ad approfondire il discorso della fede e della vocazione, il percorso del post-cresima, l’alleanza con la comunità, il rapporto genitori e catechismo, le scelte di gestione e le sinergie zonali. Il convegno nel pomeriggio proseguirà con l’intervento di don Orezzi che riassumerà quanto emerso dai questionari (la consegna era prevista a inizio di settembre) e dai laboratori. Infine, saranno presentate le proposte della Pastorale Giovanile per il prossimo anno pastorale, in particolare il cammino verso la Giornata Mondiale della Gioventù che si terrà a Seul nell’agosto 2027 è che avrà anche un’appendice sul territorio diocesano. «L’obiettivo del convegno – ha specificato il responsabile della Pastorale Giovanile – è proprio quello di fare una fotografia della situazione diocesana degli oratori che è caratterizzata sicuramente da tante luci e da una grande vivacità, ma anche da tanta fatica. Credo che sia importante dare spazio al confronto e al dialogo. Mi auguro, perciò, che il convegno sia l’inizio di un cammino di crescita affinché l’oratorio possa essere sempre di più un vero ponte tra la Chiesa e i giovani, specialmente quelli che si trovano sulla strada o che rimangono isolati nelle loro camere». «Per tradurre il rinnovamento in scelte concrete, dal convegno dovranno scaturire delle linee programmatiche e delle indicazioni chiare sulla direzione comune da intraprendere. – ha concluso don Cristiano – In particolare occorre concentrarsi sulla collaborazione educativa per costruire un rapporto più efficace e sinergico tra catechisti e animatori e su un progetto comune per il dopo cresima, che sarà supportato da un sussidio unitario preparato dalla Pastorale Giovanile a livello diocesano. Molto importante è anche il ruolo dei coordinatori d’oratorio. Quest’anno saranno 20 i giovani impegnati in modo diverso a seconda delle parrocchie in cui operano, che saranno guidati da alcuni referenti come Nicolò Baldini di Stradella e Tiziana Bidone di Volpedo». Poiché la riflessione della Diocesi non si sviluppa in modo isolato, ma si connette al cammino della Chiesa italiana, don Orezzi domani, venerdì 11 settembre, parteciperà a Roma al Forum Italiano degli Oratori promosso dalla Cei, per raccogliere le prospettive e il pensiero comune a livello nazionale da portare all’interno del convegno diocesano che non vuole produrre un rapporto finale perfetto, ma stabilire obiettivi comuni e far emergere che cosa occorre veramente per sostenere il cammino futuro. Le iscrizioni alla giornata del 26 settembre sono aperte fino alle ore 12 del 23 settembre e si possono effettuare tramite modulo scaricabile con apposito qrcode sulla pagina Instagram della Pastorale Giovanile.

