Le Confraternite riunite a Novi
Il 22 luglio il raduno nella basilica della Maddalena con Mons. Marini. La celebrazione eucaristica e la processione per le vie della città alla presenza del delegato e del priore diocesani, don Gino Bava e Guido Vigo
NOVI LIGURE – Il 22 luglio, festa di santa Maria Maddalena, la Diocesi ha vissuto un momento importante e solenne con il raduno della Confraternite che si è svolto a Novi Ligure presso la basilica della Maddalena, proprio nel giorno della patrona del bellissimo oratorio nel cuore della città. Ad accogliere i confratelli e le consorelle sono stati i membri della Confraternita di S. M. Maddalena e del SS. Crocifisso che hanno la sede proprio in quella chiesa e che, dopo Tortona, Arquata e Viguzzolo, hanno voluto ospitare l’importante appuntamento diocesano. A fare gli onori di casa sono stati don Giuseppe Turrici, parroco del Sacro Cuore al quale è affidata la cura dell’oratorio e il priore Paolo Reppetti che è anche il presidente della Casa di Riposo “Don Beniamino Dacatra”. Entrambi hanno ringraziato per la presenza il vescovo Mons. Guido Marini, il delegato diocesano don Gino Bava, il priore diocesano Guido Vigo e tutti i confratelli sacerdoti. Don Turrici ha sottolineato la bellezza della tradizione delle confraternite nate per aiutare e servire gli uomini che sono tutti fratelli perché creati da Dio unico Padre. Hanno anche salutato il sindaco della città Rocchino Muliere e tutte la autorità civili e militari intervenute. All’inizio della celebrazione Mons. Marini ha voluto esprimere la sua gratitudine a don Giuseppe, al priore Reppetti, a don Bava e alle confraternite con i loro stendardi. Nell’omelia Mons. Marini, ispirandosi alla figura di santa Maria Maddalena, per la quale nutre una particolare devozione, ha invitato a guardare a lei con fiducia perché, pur essendo una povera peccatrice, è stata trasformata dall’amore del Signore e sul suo esempio ha invitato i fedeli a cambiare vita per assomigliarle sempre di più. Ha anche voluto evidenziare tre parole che sintetizzano molto bene il passaggio da peccatrice a missionaria e apostola degli Apostoli e che devono essere la guida ai passi di ogni cristiano, in particolare dei membri delle confraternite. La prima è essere in Cristo una vita nuova, la seconda è l’esclamazione della santa davanti al Risorto quando lo chiama “Maestro” riconoscendo di essere amata da Gesù e pronta ad amarlo con tutto il cuore e con tutta l’anima e infine l’altra sua espressione – “Ho visto il Signore” – per annunciare al mondo l’amore di Dio che salva. «L’amore – ha detto il vescovo – come elemento distintivo del vostro essere confraternite, perché al centro del vostro cuore sta il Signore che amate e che vi ama, al centro del vostro cuore sta l’amore di carità verso tutti e sempre». Così l’abito «non è un elemento di folclore ma il segno di una vita nuova». Prima della benedizione finale, ha preso la parola don Bava che ha ringraziato il vescovo «per la sollecitudine pastorale, manifestata nella ricostituzione del Priorato: gesto essenziale per ridare ordine, identità e impulso alla nostra vita associativa» e anche per la visita canonica e per l’adozione dello statuto delle Confraternite che sono «un aiuto prezioso e incoraggiano a vivere con maggiore responsabilità e comunione la nostra missione a servizio delle comunità». Ha poi espresso gratitudine alla Confraternita della Maddalena e a tutte le altre 20 di tutta la Diocesi (Arquata Scrivia, Casella, Cassano Spinola, Castelnuovo Scrivia, Francavilla Bisio, Pontecurone, Pozzolo, Sorli, Spineto Scrivia, Vargo, Variana e Vignole Borbera insieme a Tortona, Serravalle Scrivia, Novi Ligure e Viguzzolo con ben due realtà confraternali). Il vescovo poi ha consegnato l’insegna distintiva a Guido Vigo, il Priore dio- cesano, che consiste un medaglione con l’immagine di san Marziano, segno del legame profondo tra il Priorato e la nostra Diocesi, e della responsabilità assunta nel custodire e promuovere le tradizioni e il servizio delle Confraternite. La consegna è avvenuta alla presenza di Simone Bevilacqua, di Francavilla Bisio, il priore più giovane della Diocesi. Al termine si è snodata la processione con la statua lignea di santa Maria Maddalena per le vie del centro storico della città, accompagnata dai tradizionali grandi e pregevoli Cristi portati dai confratelli. La conclusione si è tenuta sul sagrato della basilica con il saluto del sindaco Rocchino Muliere e con l’esortazione del vescovo alle Confraternite. A loro ha affidato il compito di risplendere sempre di più, raccomandandosi così: «Siate sempre segno di comunione al vostro interno, tra di voi, con i sacerdoti e con le parrocchie nella Diocesi». La raviolata nel chiostro della biblioteca è stato il gran finale per un raduno pieno di fede e di entusiasmo da parte di tutti i partecipanti.
Daniela Catalano

