Addio asilo nido, e grazie!

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Di Carlo Zeme

L’atmosfera è quella di una platea gremita ed emozionata, lo spettacolo sta per cominciare, gli ingredienti sono semplici e naturali: una quarantina di adulti, una ventina di bambini e bambine in età tra gli 0 e i 3 anni e cinque insegnanti con i super- poteri. Parte la carrellata delle foto, dei laboratori, delle risate, pasti e pisolini dell’anno scolastico appena passato ed ecco che gli adulti sopracitati, compreso il sottoscritto, si sciolgono in lacrime e sorrisi. I bimbi hanno lo sguardo misto tra l’interrogativo e il divertito e le insegnanti, pure loro, si lasciano andare alla commozione. Fuori c’è il sole, i ta- voli pieni di prelibatezze per festeggiare e l’aria è elettrica perché la svolta è di quelle epocali: venerdì scorso abbiamo detto arrivederci all’asilo nido di Margherita, il viaggio proseguirà alla scuola dell’infanzia con nuovi compagni, nuove insegnanti, nuovi muri e nuove abitudini. È inevitabile fermarsi qualche secondo a pensare quanta strada abbiamo fatto: siamo genitori profondamente grati all’asilo nido che ha curato la nostra piccola, quella cura da intendere nel senso letterale del termine; le insegnanti che tenendo la mano ai bimbi li hanno accompagnati nelle prime fondamentali esplorazioni del mondo. Con i lacrimoni uno dei genitori presenti ha espresso un pensiero che condivido in ogni singolo frammento: «Ogni mattina ci siamo recati al lavoro sentendoci tranquilli perché sapevamo che i nostri piccoli erano nel posto giusto…» Margherita non solo ha imparato ma ha vissuto tante emozioni in un luogo che per sempre potrà chiamare casa, lì ha preso le for- chette in mano, ha dimenticato il pannolino, ha fatto disegni grandissimi e sentito storie divertentissime, lì ha imparato a condividere. Lì, la sua mamma e il suo papà si sono sentiti ascoltati e spesso hanno chiesto un consiglio sulle decisioni da prendere senza mai sentirsi giudicati ma semmai supportati. E in questi giorni ci sentiamo soltanto di ringraziare per quello che è successo, sicuri che sarà un bagaglio prezioso nella valigia di Margherita.

carlo.zeme [at] gmail.com

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