Quando l’agricoltura “è donna”

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Al “Gallini” di Voghera il convegno di Coldiretti Pavia con cinque imprenditrici locali

VOGHERA – Le donne stanno contribuendo a trasformare il volto dell’agricoltura italiana, portando nelle aziende agricole nuove idee, modelli produttivi innovativi e una forte attenzione alla sostenibilità e al rapporto con il territorio. È il messaggio emerso dal convegno “Donne e agricoltura: tradizione, innovazione e sostenibilità”, organizzato da Coldiretti Pavia all’istituto agrario “Gallini” di Voghera nell’ambito delle iniziative dedicate al ruolo dell’imprenditoria agricola femminile. L’incontro ha coinvolto le classi del triennio che hanno avuto l’opportunità di confrontarsi direttamente con alcune imprenditrici a- gricole della provincia di Pavia. Dopo i saluti del dirigente scolastico Enrico Sartori, a guidare il confronto è stata la presidente provinciale di Coldiretti Pavia, Silvia Garavaglia, che ha sottolineato il valore crescente della presenza femminile nel settore primario. «Le imprenditrici agricole oggi guidano aziende multifunzionali, innovano i processi produttivi e aprono le porte delle loro imprese alle comunità e alle scuole. – ha spiegato Garavaglia – Le donne non sono soltanto custodi di una tradizione antica, ma protagoniste di un futuro in cui l’agricoltura diventa sempre più centrale per la società». Durante l’incontro sono state presentate cinque esperienze imprenditoriali, molto diverse tra loro ma accomunate dalla capacità di coniugare produzione agricola, innovazione e rapporto diretto con i consumatori. Caterina Vistarini, della Cantina Mezzacane e dell’agriturismo Tenuta Pizzone di Rivanazzano Terme, ha raccontato come la viticoltura possa integrarsi con l’ospitalità agrituristica e la vendita diretta, dando vita a un modello di impresa rurale completo. Wilma Pirola, dell’azienda agricola Papetti di Landriano, ha por- tato invece la sua esperienza nel settore zootecnico, parlando delle sfide quotidiane legate all’allevamento di vacche da latte. Danila Bassanini, titolare dell’omonima azienda agricola di Villanterio, ha illustrato un modello che unisce risicoltura e apicoltura, con la produzione di miele e la vendita diretta come elementi centrali di una filiera corta e trasparente. Barbara Forlini, dell’azienda agricola Fratelli Negri di Carpignano, ha presentato un’esperienza che affianca alla risicoltura l’at- tività di fattoria didattica, aprendo l’azienda alle scuole e avvicinando i più giovani al valore della terra e del cibo. Rosanna Nicoletti, dell’azienda agricola Il Giardino di Famiglia di Sommo, ha infine raccontato la sua realtà specializzata nella produzione di bulbi di fiori e nella vendita diretta, una nicchia che rappresenta un esempio di diversificazione produttiva. L’incontro si inserisce nel percorso “Essenza di Donna”, promosso dalla Rete per la promozione delle pari opportunità con l’obiettivo di avvicinare le nuove generazioni al mondo dell’imprenditoria agricola femminile.

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