Uniti in cammino tra bellezza, fede e fraternità

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Il pellegrinaggio diocesano dal 21 al 26 settembre in Puglia e Basilicata guidato da Michela Ricco e don Luigi Murru

TORTONA – Il viaggio “Arte in cammino – La Via Francigena, il Barocco pugliese e i Sassi di Matera”, promosso dall’Ufficio Pellegrinaggi della Diocesi di Tortona, ha offerto ai partecipanti un’esperienza intensa di fede, cultura e fraternità. Sei giorni attraverso alcuni dei luoghi più significativi della Puglia e della Basilicata: San Giovanni Rotondo, Monte Sant’Angelo, Trani, Bari, Alberobello, Brindisi, Lecce, Martina Franca e Matera. La prima tappa è stata San Giovanni Rotondo, luogo profondamente legato alla figura di san Pio da Pietrelcina. La Santa Messa nella cripta del santuario di Santa Maria delle Grazie vicino ai resti mortali del santo cappuccino ha introdotto il gruppo in un itinerario nel quale la conoscenza del territorio si è intrecciata costantemente con la preghiera e il raccoglimento. Il cammino è proseguito nel segno dell’incontro tra Occidente e Oriente, quale la Puglia è anche geograficamente. A Trani, la memoria di san Nicola Pellegrino, giunto dalla Grecia con il suo continuo “Kyrie eleison”, invito e monito alla conversione e venerato anche dalla tradizione ortodossa, ha aperto una significativa prospettiva ecumenica. La visita all’icona orientale della Theotokos nella chiesa dei Padri Barnabiti ha richiamato la ricchezza delle diverse tradizioni cristiane e il valore dell’incontro tra Oriente e Occidente. A Trani il gruppo ha potuto rincontrare con gioia reciproca padre Antonio Bongallino, precedente assistente spirituale dell’Ufficio Pellegrinaggi. A Bari il gruppo ha visitato la città e la Basilica Pontificia di San Nicola, dove sono custodite le reliquie del santo di Mira. La basilica è apparsa come un vero autentico cuore ecumenico, meta di pellegrini provenienti da ogni parte del mondo e luogo di venerazione comune a cristiani d’Oriente e d’Occidente. «San Nicola è il santo ecumenico per eccellenza – ha osservato una partecipante – venerato dai fedeli cattolici e ortodossi e anche nel mondo protestante dove è stato all’origine della tradizione di Santa Claus, più conosciuto come Babbo Natale». Non sono mancate le tappe dedicate all’arte e alla storia. Alberobello, con i suoi caratteristici trulli, ha mostrato il volto più riconoscibile della Valle d’Itria. Brindisi, invece, ha offerto la suggestiva immagine del termine dell’antica via Appia, con le sue colonne rivolte verso il mare. La città è stata letta come una soglia aperta verso l’Oriente e la Terra Santa: «Quasi un invito – è stato detto – a pensare a un futuro pellegrinaggio». A Lecce, definita la “Firenze del Sud”, il gruppo ha incontrato la magnificenza del barocco pugliese, nelle chiese, nei palazzi e nelle piazze del centro storico. La celebrazione della Santa Messa nella Basilica di Santa Croce ha rappresentato uno dei momenti più significativi, unendo la contemplazione della bellezza alla preghiera comunitaria. Anche Martina Franca, con i suoi edifici barocchi e il paesaggio di ulivi, trulli e vigneti, ha contribuito alla ricchezza dell’itinerario. La visita a Matera, con i Sassi e le antiche chiese rupestri, ha concluso il percorso offrendo al gruppo un’immagine intensa di semplicità, storia e riscatto. In questo luogo, segnato dalla presenza di antiche comunità cristiane, la bellezza del paesaggio ha richiamato il valore della fede vissuta nel quotidiano e della capacità di trasformare le difficoltà in prosperità e speranza per il futuro. A Matera il gruppo ha potuto esperimentare l’accoglienza della chiesa materana nella persona di Don Luciano Micheli che ci ha fatto da guida e ospitato nella sua chiesa di santa Chiara per la santa Messa. Un ruolo fondamentale è stato svolto da Michela Ricco, incaricata diocesana dell’Ufficio Pellegrinaggi. Sempre attenta, presente, paziente e cordiale, Michela ha accompagnato il gruppo con disponibilità e senso di responsabilità, prendendosi cura delle esigenze dei partecipanti e affrontando con serenità gli aspetti organizzativi del viaggio. La sua presenza costante ha contribuito a creare un clima familiare e sereno. Preziosa è stata anche la guida spirituale di don Luigi Murru, assistente spirituale dell’Ufficio Pellegrinaggi. A lui è spettata la cura della preghiera e delle celebrazioni, con la proposta della Santa Messa quotidiana e di momenti di raccoglimento. La sua presenza ha aiutato il gruppo a vivere ogni tappa non soltanto come visita culturale, ma come autentico cammino di fede. «Il desiderio di avere momenti di raccoglimento e preghiera è stato soddisfatto. – ha raccontato una partecipante . Abbiamo vissuto magnifici itinerari, preparati con intelligenza, passione e attenzione, giornate ric- che di proposte culturali e di guide preparate». Un’altra testimonianza ha definito la settimana «un’esperienza vissuta all’insegna della pace e della serenità, pur in mezzo alle esigenze logistiche». Il pellegrinaggio “Arte in cammino” ha così mostrato come la bellezza possa diventare una strada verso Dio e verso gli altri. Da san Giovanni Rotondo ai Sassi di Matera, il viaggio ha unito arte, storia, preghiera e fraternità, nel segno di una fede capace di aprirsi all’incontro e al dialogo.

Don Gino Bava

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