Il cuore dei giovani si apre a Gesù

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Dal 14 al 21 luglio si è svolto a Brusson il campo estivo dell’Oratorio “S. Giovanni Bosco” di Voghera intitolato “Riflessi di te”. Domenica 17 luglio il vescovo ha fatto visita ai ragazzi e ha celebrato la Messa in Casa Alpina

BRUSSON – “Riflessi di te”. Questo era il titolo del campo che si è svolto in Casa Alpina dal 14 al 21 luglio.

I protagonisti sono stati i ragazzi dell’Oratorio “San Giovanni Bosco” di Voghera, dai 10 ai 18 anni, accompagnati da mons. Marco Daniele, da don Cristiano Orezzi e dai loro educatori.

Ogni giornata era scandita in modo ben preciso dalla mattina alla sera: preghiera, riflessioni guidate utilizzando dei passi tratti dai Vangeli, camminata pomeridiana nei sentieri montani, celebrazione della Messa e infine la serata fatta di giochi e spensieratezza animata e condotta da sacerdoti ed educatori.

I giovani così hanno potuto sperimentare concretamente la parola comunità: si sono messi in gioco, hanno dovuto imparare a gestire i momenti, a condividere idee, spazi personali e la natura splendida intorno a loro.

Ispirati dal titolo citato all’inizio e indirizzati dalle figure di riferimento, sono stati sollecitati nel pensare a come edificare loro stessi per poter a loro volta costruire il regno di Dio negli ambienti abitati quotidianamente.

Sono stati proposti alcuni brani, tra i quali quello sulle Beatitudini e delle parabole in cui Gesù stesso spiega alle persone che cosa è e come si costruisce il regno di Dio (i talenti, il granello di senapa, la perla preziosa, il seminatore, ecc…) e sono state approfondite insieme delle figure di santi e beati che hanno incarnato nel loro esempio di vita le parole del vangelo.

Sono emerse delle considerazioni e dei pensieri che hanno stupito e incantato i membri dell’equipe, i quali hanno capito di avere davanti persone che nonostante la giovane età, utilizzano il cuore nei loro ragionamenti e anche se a volte inconsapevolmente, sono sulla strada del Signore e hanno sete e voglia di stare con Lui, andando in senso contrario rispetto a ciò che la società odierna solitamente propone.

Nella giornata di domenica 17 luglio è arrivato il vescovo Guido Marini, che alle ore 10.30 ha celebrato la Santa Messa, davanti all’ingresso della Casa.

È stato un momento di gioia vera e condivisa: nella sua omelia, il vescovo ha dedicato a tutti dei pensieri molto efficaci; in particolare è rimasto impresso il discorso in cui, ha utilizzato l’esempio delle “tre A”: Aprire, Accogliere, Annunciare.

Questo deve essere l’obiettivo e la strada da percorrere per i giovani cristiani – e non solo – di oggi.

Aprire il proprio cuore, senza remore, a Gesù e al suo esempio di vita; accogliere il suo amore, il suo perdono, la sua misericordia per poi annunciarlo a chi abbiamo vicino e al mondo intero.

Dopo la celebrazione, Mons. Marini si è fermato a salutare tutti, uno ad uno, con parole e sguardi amorevoli, proprio come un padre con i propri figli.

Questo campo estivo ha lasciato ai partecipanti una grande consapevolezza: i giovani hanno un grande cuore, e non sono “vuoti” come tanti adulti li vogliono dipingere.

Necessitano solo di qualcuno che gli ricordi, in ogni momento della loro vita, che sono una meraviglia stupenda, unica e irripetibile e che insieme, possono davvero costruire tanti piccoli pezzi di paradiso, partendo dalla Diocesi tortonese, per poi compiere il regno di Dio in ogni angolo della terra.

Marco Fascella

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