Andar per castagne. Dove?
Di Pier Luigi Feltri
Fino a non molti decenni fa il castagno rappresentava una risorsa essenziale per la sopravvivenza di intere comunità. Questa pianta era chiamata, non a caso, “l’albero del pane”, e i suoi frutti garantivano una fonte preziosa di sostentamento durante i lunghi mesi invernali. Venivano consumati freschi, bolliti o arrostiti, ma anche essiccati e trasformati in farina. Per non parlare dei molteplici usi dell’ottimo legno del castagno, e perfino del suo fogliame. In questi tempi caratterizzati dal cambiamento climatico, anche lo stato di salute dei castagneti desta qualche preoccupazione. L’estate particolarmente calda e la scarsità di pioggia han- no messo sotto stress molti castagneti, riducendo la produzione in numerose aree. Anche sui territori che ci sono più vicini non sono mancate segnalazioni di ricci meno numerosi e di raccolti inferiori alle aspettative. A chi desidera comunque provare a cercare questi frutti in natura, la nostra zona offre numerose opportunità. In Oltrepò uno dei comprensori più conosciuti è quello di San Ponzo, dove sopravvivono numerosi esemplari secolari. Altri castagneti molto noti si incontrano nei dintorni di Sant’Alberto di Butrio. Verso il Brallo è situata una delle aree più rinomate per la presenza di castagni monumentali, in particolare presso le località di Ponti e Bralello. Spostandosi in provincia di Alessandria, uno degli itinerari più apprezzati è il sentiero Grondona-Lemmi-Costa dei Gatti. Anche i boschi della Val Curone offrono suggestivi castagneti facilmente accessibili. A prescindere dalla raccolta, i castagneti storici delle nostre montagne rappresentano un patrimonio culturale oltre che naturalistico. Un esempio significativo è offerto dal Parco naturale delle Capanne di Marcarolo, nel cuore dell’Appennino piemontese. Qui sopravvivono vaste aree un tempo coltivate a castagno che negli ultimi anni sono state oggetto di recupero e valorizzazione. Nella stessa area merita una visita l’Ecomuseo di Cascina Moglioni, che consente di comprendere come vivevano le famiglie contadine e quale ruolo avessero il bosco e il castagno nell’economia domestica. Le castagne sono celebrate anche da numerose sagre. Tra queste spicca la 55^ Sagra delle Castagne di Garbagna, in programma domenica 11 ottobre. Per tutta la giornata saranno distribuite caldarroste e saranno presenti stand di produttori locali e hobbisti. Durante l’intera manifestazione saranno inoltre visitabili mostre ed esposizioni, con intrattenimenti vari per grandi e piccini.
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