Al via l’edizione “speciale” del Perosi Festival

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Il direttore don Paolo Padrini ha presentato il programma realizzato per ricordare i 70 anni dalla morte del compositore e i 10 della nuova versione della kermesse

TORTONA – La nuova edizione del Perosi Festival che è stata presentata il 9 settembre nel Museo di Arte Sacra sarà di eccezionale rilievo storico, artistico e spirituale perché ricorderà il 70° anniversario della scomparsa del celebre compositore tortonese, maestro della Cappella Sistina, morto a Roma il 12 ottobre 1956. Il tributo si intreccia felicemente con il decimo compleanno del Festival nella nuova versione che ha saputo dare vita a un percorso di rinascita culturale capace di riportare l’opera perosiana al centro della scena concertistica locale e nazionale. Il Festival si propone di valorizzare ed esplorare l’immenso patrimonio del maestro Perosi, proponendo una programmazione di altissimo profilo che unisce eventi legati alla città e al territorio a prestigiose trasferte nazionali e a collaborazioni internazionali, promuovendo la cultura come bene comune, accessibile e solidale. «Celebrare il 70° anniversario della scomparsa di Lorenzo Perosi e festeggiare contemporaneamente i 10 anni del nuovo cam- mino del Festival è un traguardo che ci riempie di orgoglio e commozione. – sottolinea don Paolo Padrini, direttore artistico del Perosi Festival – Questo doppio anniversario dimostra come la musica perosiana continui ad essere viva, pulsante e capace di parlare ai cuori delle persone. Anche in questa edizione speciale, la grande musica si fa veicolo di solidarietà, di inclusione e di promozione del territorio, grazie a una straordinaria unione di intenti con le istituzioni e i nostri storici sostenitori». Durante la conferenza stampa sono emerse l’importanza strategica e la forte sinergia istituzionale che anima questo doppio anniversario. A rappresentare la Diocesi c’era il vicario generale don Francesco Larocca che ha sottolineato come Perosi sia motivo di vanto per la Diocesi di Tortona e per il panorama musicale nazionale. Ha anche messo in evidenza il nuovo allestimento della Sala Perosi nel Museo di Arte Sacra diocesano e l’importante lavoro di digitalizzazione del corpus perosiano. «Il Perosi Festival è motivo di orgoglio per la Città perché permette che sia conosciuta anche lontano dal Piemonte. – ha dichiarato il sindaco Federico Chiodi – È anche importante per la diffusione della conoscenza di Perosi tra i giovani». Per Paolo Arrobbio, presidente della Fondazione CRAlessandria, il Perosi Festival «rappresenta un punto di riferimento non solo musicale, ma anche culturale e spirituale di grandissimo respiro, e di ampia notorietà». «Sostenerlo significa, per la Fonda- zione, – ha affermato il presidente – essere al fianco non solo degli organizzatori, che sono stati capaci nel tempo di mettere a punto un progetto di così alto profilo, ma di un intero territorio, il Tortonese, per il quale il Perosi Festival rappresenta un autentico fiore all’occhiello. La valorizzazione culturale di un’area così importante e strategica della provincia di Alessandria è certamente anche una leva di crescita sociale, e di sviluppo economico, e siamo lieti di far parte della squadra del Perosi Festival in un anno così speciale: 70esimo della scomparsa del Maestro, ma anche decennale di una manifestazione che è sempre più centrale nel panorama della musica sacra del nostro Paese». Il Perosi Festival nel suo disegno culturale di prestigio è coordinato nell’ambito del fondamentale Protocollo d’Intesa “Perosi 60: Tortona città della musica”. Questa virtuosa alleanza promuove la valorizzazione del patrimonio locale in stretta sinergia con le principali istituzioni civili e religiose, offrendo al pubblico percorsi integrati di crescita culturale e spirituale. La gratuità di tutti gli eventi sul territorio tortonese rappresenta un valore cardine del Festival, volto a garantire un accesso inclusivo, libero e democratico alla grande cultura. Lo straordinario sforzo organizzativo e sociale è reso possibile grazie al generoso e strategico contributo delle Fondazioni bancarie Cassa di Risparmio di Tortona, Cassa di Risparmio di Alessandria e Cassa di Risparmio di Torino, partner da sempre sensibili allo sviluppo culturale della comunità. La programmazione di questa storica edizione unisce ad appuntamenti di assoluto rilievo nella Cattedrale di Tortona eccezionali eventi e trasferte nazionali nelle principali basiliche e teatri italiani. Il Festival inizierà domenica 27 settembre – alle ore 17.30 in Cattedrale a Tortona con la Messa da Requiem di Giuseppe Verdi, un monumentale evento sinfonico e corale che vedrà protagonista l’Orchestra Antonio Vivaldi con il Coro San Gregorio Magno di Trecate e il Genova Vocal Consort. Con loro i solisti: Annarita Taliento (soprano), Giorgia Gazzola (mezzosoprano), Danilo Formaggia (tenore), Carlo Agostini (basso). I maestri dei cori sono Mauro Trombetta e Pierluigi Rosso. Il direttore è Ernesto Colombo. Domenica 18 ottobre alle ore 18 sempre in cattedrale il secondo appuntamento con la Petite Messe Solennelle di Gioachino Rossini eseguito in una preziosa veste strumentale e vocale grazie al coro Genova Vocal Consort e ai solisti: Brigida Garda (soprano), Serena Veccari (mezzosoprano), Raffaele Tassone (tenore), Marco Camastra (basso). Gli strumentisti saranno Roberto Mingarini (primo pianoforte), Simone Giusto (secondo pianoforte), Alex Castagneri (harmonium). A dirigere sarà Pier Luigi Rosso.

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