Fede e tradizione sui monti dell’Appennino

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La festa dei santi Anna e Gioacchino a Dova Superiore

CABELLA LIGURE – Sabato 25 luglio nella parrocchia di San Martino a Dova Superiore, si è svolta la tradizionale festa di Sant’Anna e Gioacchino. Nella splendida cornice di monti e boschi, fra pascoli e praterie, presso il panoramico rilievo sede della cappelletta dedicata a sant’Anna, è stata celebrata la Messa al mattino da don Luciano Maggiolo e da padre Peter Mkumbira. Nel pomeriggio la chiesa, gremita di fedeli, ha accolto mons. Carlo Curone e don Renzo Demergasso per una bella e suggestiva celebrazione, corredata dai canti, dalle preghiere e dalla processione fino alla cappelletta. Mons. Curone ha ricordato la figura di Anna, donna molto religiosa, che, secondo la tradizione cristiana dei primi secoli, fu scelta per diventare la mamma di Maria ormai in tarda età, quando pensava di non potere più avere figli. Guardando Maria, la sua educazione e la sua vita improntata alla fede e alla devozione verso Dio, emergono le figure di Anna e Gioacchino come genitori buoni e attenti nell’insegnare con amore all’unica figlia educandola alla preghiera, al culto e al bene verso il prossimo. Don Maggiolo, prima della benedizione, ha ricordato l’importante anniversario dei 140 anni dalla consacrazione della parrocchiale a opera del vescovo Mons. Vincenzo Capelli, avvenuta il 25 luglio 1886. Una rievocazione importante che è stata anche l’occasione per ricordare per gli enormi sacrifici che fecero allora i parrocchiani per erigere la nuova chiesa, dopo che una frana aveva distrutto l’antico edificio. La bella giornata si è conclusa con un piacevole momento di convivialità allestito dai parrocchiani nel prato retrostante il complesso religioso.

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